|
ROMA - L'obbligo di mettere a gara la totalita' delle opere da realizzare e di destinare almeno il 50% delle risorse generate da pedaggi agli investimenti aggiuntivi. Sono queste le richieste che l'Anas si appresterebbe a fare ad Autostrade, nell'incontro di dopodomani pomeriggio, il secondo nel quadro del negoziato per arrivare a un'integrazione della attuale convenzione - un quinto atto aggiuntivo - della concessione in capo ad Autostrade per l'Italia, in vista della fusione della holding con la spagnola Abertis. L'Anas, si apprende da fonti vicine al dossier, si attende da Autostrade per mercoledi' la formalizzazione di una serie di clausole atte a superare le criticita'. La spa delle strade ha gia' individuato le clausole di rafforzamento della convenzione, coagulate in tre punti principali: il conflitto di interesse; la governance di Autostrade per l'Italia, gli investimenti, come saranno decisi, chi sara' a deciderli e il loro ammontare. Nodi sui quali si sono soffermati piu' volte nei loro interventi sia il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che il presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi. La richiesta di estendere l'obbligo di mettere a gara il 100% dei lavori vecchi e nuovi, obbligo che riguardera' anche le partecipate (attualmente la quota e' di almeno 40% per le nuove opere, comprese nel quarto atto aggiuntivo), mira a superare il conflitto di interesse rappresentato dalla presenza di Acs, uno dei maggiori costruttori spagnoli. Acs dovra' partecipare alle gare e se vuole vincerle, cosi' come gli altri concorrenti, dovra' offrire un prezzo migliore. Alto nodo cruciale e' quello della quota parte di risorse generate che Autostrade accettera' di vincolare agli investimenti aggiuntivi. L'integrazione della convenzione non dovrebbe quindi contenere una cifra secca per quantificare gli investimenti aggiuntivi bensi' - almeno nelle intenzioni dell'Anas - introdurre il principio che una quota dal 30% al 50% degli introiti da pedaggio venga vincolata a questo scopo. Il tavolo di dopodomani potrebbe quindi essere cruciale per fissare i nuovi paletti della negoziazione. Le proposte che Autostrade dovrebbe mettere sul tavolo, saranno confrontare con le controproposte preparate dall'Anas. Le richieste dell'Anas dovrebbero poi essere esaminate e discusse dal consiglio di amministrazione di Autostrade nella riunione convocata per il 16. Se il cda dovesse dare il via libera, la strada verso un'intesa potrebbe essere davvero piu' corta, in vista delle assemblee straordinarie di Autostrade e di Abertis di fine giugno |