Data: 27/03/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Toto, i lavoratori sul piede di guerra

I cento lavoratori di "Toto costruzioni" (l'impresa che sta realizzando il raddoppio della Villa Vomano-Teramo) sono sul piede di guerra. Le condizioni di lavoro disagiate, i ritmi serrati imposti dal management per giungere alla data di consegna del 31 marzo 2009, i turni a ciclo continuo e più alcuni articoli del contratto provinciale che non sarebbero "applicati", stanno creando diverso malumore. In più il pericolo delle bombole d'acetilene e d'ossigeno sepolte sotto la terra delle varie frane che si sono succedute all'interno della galleria che rappresenterebbero un pericolo non indifferente per l'incolumità dei lavoratori, soprattutto se dovessero venire in contatto con le pale degli escavatori. Il contatto con il direttore del personale non è stato così proficuo come Giovanni Signorile (Feneal-Uil) poteva immaginare, allora avanti con le recriminazioni e con ogni forma di lotta possibile. Il sindacalista chiede che sia rispettato il contratto provinciale, «che quindi Toto applichi l'articolo 22, che prevede per questi tipi di lavoro usurante un aumento del 16% in busta paga». L'impresa tergiversa e rilancia: «Vada per il 14% però a quei dipendenti che compiano il 90% delle ore lavorative». La data di consegna incombe.

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