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MONTESILVANO - Il livello nazionale di contrattazione, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, l'aspirazione ad un maggior radicamento nei luoghi di lavoro: queste le riflessioni della segretaria nazionale Cgil Paola Agnello Modica alla Conferenza di Organizzazione Cgil svoltasi ieri a Montesilvano, alla presenza di 250 delegati provenienti da tutta la Regione. «Ma quando parlo di condizioni di lavoro - rimarca l'interessata - il mio pensiero va subito alla sicurezza sui posti di lavoro, agli orari, ai ritmi di lavoro. Si consideri che il 91,7% dei decessi e l'89% degli infortuni gravi avvengono nelle imprese con un massimo di 15 dipendenti. Un dato emblematico, che va collegato al problema degli appalti e subappalti e all'altra caratteristica, la cosiddetta esternalizzazione degli stessi». In Italia le imprese (il 94% non ha più di 10 dipendenti) ricorrono con frequenza all'appalto e al subappalto, un sistema che finisce col trascurare la sicurezza nei cantieri. Si bada al massimo profitto a scapito della sicurezza dell'operaio. Di qui la legge in arrivo, che prevede che «i costi della sicurezza non possano far parte del massimo ribasso». Altro motivo degli infortuni è l'esternalizzazione delle attività, quasi sempre le più pericolose. Non a caso nell'impresa-madre si registra annualmente un numero assai basso di incidenti sul lavoro, mentre le cifre salgono vertiginosamente in quelle esterne (chiamate a svolgere i compiti più rischiosi) che non hanno tempo e voglia di fare formazione, data la breve durata della prestazione d'opera del lavoratore. «Per questo - aggiunge Modica - vogliamo ricostruire quella rete solidale tra lavoratori e le loro rappresentanze, proprio per ridare valore e sicurezza al lavoro». «Con questo incontro - chiarisce Antonio Iovito, responsabile dell'Organizzazione Cgil-Abruzzo - che ripetiamo a distanza di 15 anni dal precedente, noi puntiamo a "ritarare" la nostra organizzazione rispetto alle politiche che la Cgil ha deciso di assumere. Con il mio intervento ho sottolineato la necessità di dover ricostruire nei luoghi di lavoro le struttuture del nostro sindacato, considerata la sua generale disgregazione; ho proposto una serie di interventi organizzativi come la formazione, che riguarda anche il gruppo dirigente». La Cgil oggi conta 120 mila iscritti in Abruzzo e dal '93 ha fatto registrare una loro costante crescita specie fra i lavoratori attivi (leggera flessione fra i pensionati), come dire - ha sottolineato ancora Iovito - che siamo l'unica forza sindacale in crescita nel mondo del lavoro. E Gianni Di Cesare, segretario generale Cgil-Abruzzo conclude: «Il nostro sindacato vuole essere sempre più confederale, per cui pensiamo di lavorare in sintonia con le altre sigle confederali». |