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Messa da parte ma mai dimenticata, la Strada Parco torna di prepotenza nel dibattito elettolare. A riportarcela è il Comitato degli utenti della strada parco presieduto da Maurizio Biondi che firma la lettera d'appello ai candidati sindaci e ai vari schieramenti affinché spendano una parola chiarificatrice che, a dire il vero, è finora mancata. Il comitato si batte, come noto, perché via Castellamare resti così com'è: una striscia d'asfalto immersa nel verde frequentatissima da grandi e piccoli, luogo ideale d'incontro nelle belle giornate di sole e di passeggiate in bicicletta. «Non meraviglia la priorità data dal Popolo della Libertà all'invasivo progetto di una filovia sul tracciato della strada parco che ne comprometterà il ruolo - scrive Biondi -. Stupisce, al contrario, la mancanza di sensibilità sociale del Partito democratico incapace di cogliere l'evidenza ecologica di uno spazio urbano che potrebbe rappresentare un modello per tutta la città». Biondi non manca di rilevare la candidatura al consiglio comunale di Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco che per anni s'è battuto a difesa del corridoio verde e contro il filobus, «scelta maturata dopo aver dato la disponibilità al passaggio di autobus sul tracciato in questione e caratterizzata dall'appoggio elettorale ad un sindaco che ha largamente disatteso l'impegno, preso pubblicamente, di adoperarsi per bloccare l'appalto». In chiusura, Biondi ribadisce che «la Strada parco rappresenta un'occasione irripetibile per iniziare a concepire una città a misura d'uomo per cui sosterremo candidature che siano per l'uso pedonale e ciclabile di quella strada». Sull'argomento è intervenuto anche Carlo Masci nell'incontro di ieri all'Unione industriali. Il candidato sindaco dell'Udc ha ribadito che «il filobus sulla Strada parco ha senso solo se collega Silvi a Ortona e all'aeroporto, e non solo cinque chilometri tra Pescara e Montesilvano». Dalla Gtm arriva la conferma che procede l'iter per l'avvio dei lavori per la filovia.
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