Data: 30/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, il sindaco conferma: «Febo rischia». Ricci: se non si partirà il 1º maggio, resterà solo se mi darà spiegazioni esaurienti

CHIETI. «E' possibile che l'assessore rischi la poltrona per la mobilità. Se le motivazioni per cui non si parte il 1º maggio mi soddisferanno rimarrà al suo posto, altrimenti ribadisco quanto ho detto alla fine di novembre». Il sindaco Francesco Ricci è perentorio, dopo che l'appalto eterno della filovia è stato messo a nudo sugli schermi tv. L'occhio delle jene è caduto sui filobus che affondano nell'incuria, sui fili campati in aria da tempo immemore. «Siamo d'accordo con l'assessore Luigi Febo che la prossima settimana ripercorreremo tutte le tappe della vicenda».
Cosa ha provato nel guardare la trasmissione? «Nessuna sensazione, non ho visto il programma», dice Ricci, «mi hanno avvertito dopo. La guarderò su Internet».
Ora non resta che dare risposte concrete: o si svolta o si perde la poltrona. Lo sa bene l'assessore, tra le tante deleghe, alla mobilità. «Sono sereno», dice Febo, «abbiamo messo in campo tutti gli atti con solerzia. So di aver messo in atto tutti i passi e le azioni utili a far andare avanti questo procedimento che è oggettivamente molto complesso». Anche l'assessore si ferma all'annuncio di una prossima conferenza stampa, tra martedì e mercoledì, per andare a fondo sullo stato di avanzamento dei lavori. Resta determinato a non anticipare nulla anche dopo la messa in onda dell'intervento delle jene. «Non mi va di dire altro al momento, perché si tratta di un progetto di tale complessità, che qualsiasi dichiarazione finirebbe col distruggere e vanificare mesi di lavoro».
Niente e dispiace. Anche perché ci sono diversi nodi da chiarire. Nei mesi passati i tecnici dell'Ustif, che gli stessi segugi di Mediaset non sono riusciti a rintracciare nei loro uffici, hanno setacciato le strade di Chieti. Qualcuno li avrà notati a lavoro ma del loro verbale non c'è ancora traccia. Sul percorso che da Sant'Anna porta fino a Madonna delle Piane, infatti, ci sono, in gergo tecnico, delle "interferenze": alcuni fili delle linee elettriche sono troppo vicini a quelli che alimentano la filovia o per lo meno non rispettano le distanze indicate dal ministero. Dettaglio che non permette ai tecnici di collaudare l'opera. All'appello manca anche il secondo lotto di lavori.
«Stiamo serrando le procedure e le fasi esecutive», diceva l'altro giorno l'assessore al Centro, «ma sicuramente andremo oltre il primo maggio. La Motorizzazione ci ha comunicato dell'approvazione del progetto di variante a fine gennaio e, nonostante siano stati appaltati subito da noi i lavori, saranno i tempi burocratici a portarci oltre».
Per i lavori alla Spinucci e per le migliorie all'ingresso della rimessa il tempo, da oggi a maggio, è sufficiente, il problema è che poi sarà necessario il collaudo. Aggiungiamo anche la messa in strada dei mezzi, la formazione degli autisti e i tempi di sicuro si allungheranno. Ma ormai la partenza è vicina.

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