Data: 30/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Un progetto da 10 milioni di euro. La storia. Il sistema elettrico di trasporto pubblico fu il primo d'Abruzzo, finì nel 1993

L'ultimo finanziamento fu deliberato nel novembre scorso

CHIETI. Lo spettro dei tempi lunghi accompagna da sempre l'appalto della filovia da oltre dieci milioni di euro. Gli ultimi 800 mila sono stati stanziati proprio a fine novembre, in casuale concomitanza con l'approdo delle Iene a Chieti, visto che la seduta di consiglio e l'ordine del giorno erano fissati già da qualche giorno. Recuperando la somma tra le pieghe di bilancio il Comune alla fine di novembre riesce a metter da parte quanto necessario per acquistare gli ultimi 5 filobus, che con i sette del vecchio parco macchine rimessi a nuovo, potranno rimettere su strada il sogno ecologista. Per lo stesso obiettivo la Regione ha già stanziato 2milioni e 400mila euro. Il trasporto pulito, quello degli autobus a elettricità e non a gasolio, a Chieti comunque era realtà sin dagli inizi del secolo scorso. Tutto si ferma, però, nel 1993. La rete va messa a posto e inizia il lungo peregrinare. Nel 1997 è il sindaco Nicola Cucullo a pressare la Regione, presieduta da Antonio Falconio, perché stanzi i fondi utili a rimetter a nuovo la prima e storica filovia d'Abruzzo. L'infrastruttura, infatti, è di proprietà della Regione e collega piazzale Sant'Anna, sul colle, a Madonna delle Piane, allo scalo. La città, però, sta crescendo. Proprio a due passi dal capolinea della strada elettrica sta per essere completato l'ospedale di Colle dell'Ara e l'università si pone già come principale polo di attrazione del capoluogo. La filovia, dunque, deve arricchirsi di qualche centinaio di metri in più di collegamento, per arrivare a toccare quello che ormai è un vero e proprio centro direzionale della città. Con il progetto Villaggio del Mediterraneo, amministrazione Ricci, anche questo dettaglio diventa realtà con un segmento di tracciato che traghetterà i passeggeri fino alla piazza del nuovo campus e più su all'ospedale.
Ma la filovia dovrebbe comunque essere varata prima, entrare in funzione con il completamento dello snodo Spinucci e delle migliorie all'ingresso della rimessa dei mezzi. Ultimo stadio dell'opera, quello che segnerà il completamento dell'intera rete, sarà la realizzazione del tratto fino a San Martino, ulteriore lotto di lavori. Mentre si è persa traccia di un altro segmento, progettato tempo fa, che avrebbe dovuto collegare piazzale Marconi a Santa Filomena.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it