Data: 30/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Area di risulta e Riserve: un sogno. Fondi dirottati o cancellati La lunga beffa per i Comuni

Incerta la bonifica In vista della bella stagione non c'è alcun programma

LANCIANO. Le vecchie stazioni da rendere fruibili, l'acquisto delle aree di risulta, l'istituzione delle riserve naturali: tutti progetti rimasti sulla carta. Dopo due anni e mezzo la partita dell'ex tracciato ferroviario della costa è ancora tutta da giocare. Prima i soldi non ci sono, poi un milione e mezzo viene stanziato nella legge regionale ma alla fine sparisce dal bilancio. L'ultima "batosta" è arrivata dall'incontro con la Regione, venerdì, al municipio di Fossacesia: sono "congelate" anche le quattro nuove oasi, perché ci sono i soldi (1,5-2 milioni di euro) solo ed eventualmente per acquistare l'ex tracciato. Da verificare, però.
Tutta questa incertezza intanto una conseguenza immediata ce l'ha: quella di ingessare i Comuni tra la necessità di eliminare il degrado dall'ex ferrovia e i bilanci da far quadrare.
A due mesi dall'inizio della bella stagione, e con il tempo che già ora concede ampi sprazzi di sereno, le amministrazioni comunali non sanno con quali risorse programmare la stagione balneare. Fossacesia, come Vasto, ha ottenuto dalla Fs holding, in comodato d'uso gratuito, la vecchia stazione, le aree adiacenti e i vecchi binari. Nei prossimi giorni anche gli altri Comuni costieri incontreranno per lo stesso motivo i vertici delle Ferrovie. Ma come attrezzare le aree in vista dell'estate?
«Servono almeno 50mila euro per rendere agibile l'edificio della stazione e spostarvi gli uffici turistici», fa i conti il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, «per tutti i Comuni il contributo sale a 3-400mila euro».
Il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, polemicamente afferma che non chiederà a Fs il comodato d'uso dell'ex ferrovia che passa sul suo territorio. «Non voglio spese e responsabilità», afferma. «Che bella immagine si darà allora ai turisti: dal lato di Fossacesia e San Vito verrà tutto pulito, dal lato di Rocca ci sarà il degrado», gli replica Emilio Pio Caravaggio del circolo Pd, «i lavori di pulizia il Comune potrebbe farli in economia con il mezzo acquistato l'anno scorso. Se il sindaco ha queste intenzioni, meglio che resti a casa».
Adesso che con la nuova tratta ferroviaria da Lanciano ci vogliono 9 minuti per arrivare al mare, San Vito si ritrova la "magagna delle aree di risulta". Servirebbero 100mila euro solo per la stazione, devastata dai vandali. Poi occorre attrezzare parcheggi e altri servizi. «Qualcosa proveremo a fare a livello di pulizia e messa in sicurezza», dice il sindaco Rocco Catenaro, «ma non abbiamo liquidità in bilancio. L'appello è alla Regione, che trovi i fondi per aiutare i Comuni almeno ad attrezzare una prima vetrina per turisti e villeggianti».
Stefania Sorge RIPARI DI GIOBBE
RIPARI di Giobbe si trova a Ortona, nella zona a nord del porto. Prende il nome dal promontorio frastagliato che scende a picco sul mare. La spiaggia è lunga 500 metri. E' uno scorcio splendido ma fragile, poiché interessato da frane. Il giallo delle sue ginestre contrasta con l'azzurro del mare.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it