Data: 31/03/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Comprano i terreni per bloccare la Tav. In fila dal notaio 1.400 attivisti

TORINO. Tutti in fila, dalle 9 del mattino fino alla sera, per firmare l'atto di acquisto di un pezzetto di un ex vigneto a Chiomonte, in Valle di Susa, dove nei prossimi mesi dovrebbe essere aperto il cantiere della più importante galleria dell'alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Mille e 400 militanti dei movimenti No-tav sono sfilati davanti al notaio torinese Roberto Martino, nella cascina Maddalena, riempiendo di firme un maxi foglio di oltre due metri quadrati.
«Quando arriveranno in Valle di Susa per aprire il cantiere, occuperemo il terreno e saremo migliaia - ha spiegato Alberto Perino, primo firmatario e leader dei No-tav. Chi pensa che il nostro movimento si sia indebolito negli ultimi tempi, si sbaglia di grosso. In Valle di Susa l'alta velocità non passerà mai».
Tra gli acquirenti c'era anche l'eurodeputato Vittorio Agnoletto: «Comincia ora una battaglia legale - ha commentato - che continua la lotta contro quella mostruosità che è il progetto della Tav».
«Per realizzare la Torino-Lione - ha aggiunto l'eurodeputato - servirebbero 20 miliardi di euro per guadagnare 20 minuti. Una follia, mentre la linea attuale è utilizzata solo al 30 per cento delle sue possibilità». Il movimento No-tav ha annunciato altri acquisti collettivi di terreni, ancora a Chiomonte e a Venaus.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it