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Sara' risolto il contratto con le imprese di pulizie dei treni che, da un'indagine commissionata dalle Ferrovie, risulteranno inadempienti. Lo ha annunciato l'ad di Fs dello Stato Mauro Moretti. ''Abbiamo verificato che esiste un problema pulizie - ha detto Moretti - ed abbiamo commissionato un'indagine. In questi giorni arriveranno i rapporti e, se necessario, intendiamo andare, in 15-20 giorni, a nuove gare d'appalto''. Moretti, a Bologna per presentare un accordo con la Regione Emilia-Romagna sul servizio ferroviario locale, ha anche parlato di altri aspetti che riguardano le Ferrovie come, appunto, il rapporto con gli enti locali. ''Ci sono Regioni - ha detto, elogiando il comportamento dell'Emilia-Romagna - che chiacchierano e pretendono, ma non mettono fuori una lira e pensano di scaricare su di noi tutti i problemi. I servizi, la qualita' e le tariffe vengono definiti dalle Regioni e noi non siamo piu' disposti a fare intese con chi non e' in grado di stabilire le proprie responsabilita'''. Sul tema della puntualita' dei convogli, Moretti ha ricordato che il punto critico e' quello dei treni affollati, che e' risolvibile solo aumentando le dotazioni. ''Per quanto riguarda gli eurostar - ha detto - siamo al 94% dei treni entro 15 minuti e al 91% entro i cinque minuti: meglio di Francia e Germania''.
''Il caso Alitalia ha insegnato che non si puo' continuare ad avere in Italia un'azienda che fa rotte 'politico-sociali' e non si interessa al mercato''. E' quanto sostiene Mauro Moretti, ad di Ferrovie dello Stato, che, fatte le debite differenze, ha tracciato un parallelo fra la compagnia di bandiera e Trenitalia. ''Trenitalia - ha detto Moretti - ha una grave situazione economica, ma la gente da' per scontato che questo non sia nemmeno un problema. Quest'anno abbiamo fatto un passo avanti enorme (400 milioni di passivo, a fronte dei 2.100 del 2006, ndr). Ma Alitalia ci ha insegnato che non si puo' avere un'azienda che non guarda al mercato, salvo poi rendersene conto quando l'impresa non c'e' piu' e tutti si mettono a piangere''. |