Data: 06/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Scarico merci «diffuse», il servizio riprenderà. Stazione di Avezzano, sì di Trenitalia alla proroga in attesa dell'interporto

Lo stop all'arrivo in particolare di legname e patate stava provocando problemi a molte aziende marsicane

AVEZZANO. Disco verde di Trenitalia per la riapertura dello scalo ferroviario allo scarico delle merci diffuse. Ora la palla per la deroga, in attesa dell'entrata in funzione del centro smistamento merci della Marsica (Interporto), passa a Rfi (rete ferroviaria italiana). La novità è stata resa nota dall'assessore regionale, Valentina Bianchi intervenuta sulla vicenda insieme al segretario della Filt-Cgil, Gaetano Iacobucci.
Si torna a sperare, quindi, per il mantenimento del servizio alle imprese: otto, della Marsica e Valle Peligna (Febstar, 3 C, Donadei, Covone, Martellone, Di Cintio, Provvisiero e Giancaterina) quelle che utilizzano lo scalo delle ferrovie per lo scarico delle merci «diffuse»: tavole, tronchi e patate in primis. Attività produttive che danno occupazione a oltre un centinaio di addetti, risorse importanti per le due aree della Marsica e Valle Peligna. «Il primo ostacolo per ottenere il pass alla riapertura dello scalo è stato superato» afferma Bianchi «ora, in sintonia con l'assessore ai trasporti, convocherò un tavolo con Rfi, Trenitalia, imprese e Comune di Avezzano con l'obiettivo di ottenere la deroga e avviare un percorso mirato a dare impulsi alla crescita del volume di traffico, anche in prospettiva dell'apertura del centro smistamento merci. Le imprese che scaricano le merci diffuse allo scalo di Avezzano occupano decine di persone, quella deroga è vitale per evitare guai ai lavoratori e alle aziende». Per l'assessore regionale, quindi, l'apertura arrivata da Trenitalia, ora deve essere imitata da Rete ferroviaria italiana. «Stiamo lavorando per arrivare all'apertura del centro smistamento merci» aggiunge «la deroga, quindi, è necessaria per non creare ripercussioni alle imprese in attesa dell'entrata in funzione». Operazione che dovrebbe risolvere il problema alla radice: l'apertura del centro merci della Marsica, che sarà collegato alla stazione ferroviaria, dovrebbe arrivare al traguardo entro la fine dell'anno, superando così il problema delle merci diffuse. Nel frattempo si attende l'avvio della gestione provvisoria del Consorzio del nucleo industriale di Avezzano riguardo al primo lotto. Questo per il futuro, per l'immediato invece, l'obiettivo resta la deroga al piano di Rfi che prevede la cancellazione dello scarico merci diffuse in numerose stazioni italiane, Avezzano compresa. «L'apertura di Trenitalia è un buon segnale» avverte Iacobucci «che va portato fino in fondo. Vogliamo sperare che prevalga il buon senso per evitare danni alle imprese e ai lavoratori. La procedura avviata per la deroga va chiusa con l'ok anche da Rfi. Operazione tampone in attesa del completamento del centro smistamento merci, un'opera di grande importanza per stimolare la crescita del territorio e creare nuovi posti di lavoro». La strada imboccata, quindi, sembra quella buona.

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