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FOSSACESIA. L'ipotesi di avere in gestione le stazioni e le aree di risulta a tempo determinato non piace ai Comuni della costa. Dopo l'"apertura" delle scorse settimane, con le Ferrovie manca l'intesa sui termini del comodato d'uso, in particolare sui tempi. L'offerta di Fs è fino ad ottobre, appena sei mesi. Le amministrazioni comunali da San Vito a Vasto si incontrano oggi per vedere il da farsi. Intanto la Regione annuncia che stanzierà i fondi sia per l'acquisto delle aree di risulta che per la manutenzione. Da un lato i bilanci ingessati e la scarsa liquidità dei Comuni per attrezzare le aree dismesse. Dall'altro la gestione stagionale delle stesse aree come l'unica operazione valida al momento per sbloccare l'impasse di oltre due anni. Sono le due facce della medaglia del comodato d'uso gratuito, la cessione temporanea ai Comuni di aree e impianti ferroviari dismessi dalle Ferrovie. Vasto è stato il centro capofila, seguito via via dalle altre amministrazioni civiche costiere. Ma l'ipotesi di accordo con le Ferrovie non ha risolto il problema, bensì ha aperto altri nodi come quello delle risorse finanziarie. La bella stagione è vicina e in questi giorni i Comuni provano a raschiare il barile di conti e bilanci. «Dovremo valutare bene se inserire l'edificio della ex stazione nell'accordo», frena Rocco Catenaro, sindaco di San Vito che conta 1,2 chilometri di tracciato dismesso, dal Feltrino al Turchino, «l'idea è quella, ma lo stabile è fatiscente a causa dei ripetuti atti vandalici. Intanto abbiamo chiesto alle Ferrovie di transennare l'immobile». Fossacesia ha calcolato che per un intervento-base occorrono almeno 50mila euro. L'amministrazione comunale di Rocca San Giovanni, che in bilancio ha già inserito una somma per l'acquisto della pinetina di Vallevò (se mai ci fosse un altro tentativo di vendita), forse eviterà i costi di manutenzione. «Ferrovie ha capito che il nostro Comune ha tratti irrisori del tracciato e inutilizzabili per farci, ad esempio, dei parcheggi», spiega il sindaco Gianni Di Rito, «così si accollerà la pulizia». Una varietà di situazioni che si riassume in un'unica esigenza: allungare i tempi della cessione delle aree. «E' auspicabile chiedere a Fs la concessione in comodato gratuito fino alla definizione della procedura di acquisto», propone Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, «o in alternativa per almeno quattro anni, in modo da ammortizzare i costi di manutenzione straordinaria che ricadranno sui nostri bilanci». Alle 12, nel municipio di Fossacesia, si incontrano sindaci e tecnici di Vasto, Torino di Sangro, San Vito e Rocca San Giovanni, e il presidente della Provincia, Tommaso Coletti. Intanto sabato scorso, nell'incontro del Partito Democratico sul trabocco Punta Tufano, a San Vito, l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico, ha annunciato che oggi firmerà le delibere dei finanziamenti: 2 milioni di euro per l'acquisto delle aree di risulta e 1 milione e mezzo, quello stralciato dalla legge regionale, per la manutenzione in favore dei Comuni. |