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TUFILLO. Due morti, un ferito e tanta paura per sei passeggeri. E' il tragico bilancio dell'ultimo incidente stradale avvenuto sulla Trignina. Le vittime erano operai di una fabbrica di San Salvo. Da quindici anni facevano lo stesso percorso per tornare a casa. Chilometri diventati routine per Roberto Pasciullo, 50 anni, di Montefalcone del Sannio (Campobasso) e Tiziano Ninni, 36, di San Giovanni Lipioni. La loro Volkswagen Passat è finita contro il pullman delle Autolinee Cerella, che da Roma tornava a Vasto. Sono morti sul colpo. Feriti in modo lieve l'autista del pullman, A.C., di San Buono. Qualche contusione e molta paura per i sei passeggeri. Il frontale. La tragedia è avvenuta alle 18,30 al bivio Montemitro-Tufillo. La Passat aveva imboccato da una ventina di minuti la Trignina. Pasciullo e Ninni avevano appena finito di lavorare nello stabilimento della Valci a Piana Sant'Angelo. I compagni di lavoro li hanno visti andare via come sempre: allegri e spensierati. All'improvviso, pochi metri prima dello svincolo di Montemitro. la vettura è sbandata. Probabilmente il conducente ha avuto un malore. L'auto si è schiantata contro un autobus. L'urto è stato violento. La Passat si è completamente accartocciata. Per liberare gli occupanti i vigili del fuoco hanno impiegato tre ore. Le vittime. Roberto Pasciullo, sposato con Maria e padre di una studentessa universitaria di 20 anni, Silvia, è stata la prima vittima estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco. Straziante il riconscimento fatto da alcuni parenti. Nel passato di Pasciulli una tragica fatalità: due anni fa nel Foggiano in un incidente stradale sono morti due fratelli dell'operaio. Tiziano Ninni, 36 anni, di San Giovanni Lipioni, era sposato da 12 anni. Lascia due figli di 11 e 3 anni. A comunicare la tragica notizia alla moglie sono stati i carabinieri. La sua morte ha provocato nel piccolo comune dell'Alto Vastese profondo cordoglio. Pasciullo e Ninni da anni avevano lo stesso turno di lavoro. Iniziavano e finivano insieme le giornate lavorative. Un tragico destino li ha uniti anche nella morte. L'inchiesta. La Procura di Vasto ha aperto una inchiesta sull'incidente. Sul posto, per gli accertamenti di rito, sono arrivate due squadre della polizia stradale e una dei carabinieri. Gli investigatori stanno cercando di scoprire il motivo che ha fatto sbandare la Passat. La polizia ha ascoltato la testimonianza dei feriti: l'autista dell'autobus e i passeggeri, ma anche gli automobilisti che seguivano i due mezzi. Sono stati compiuti accurati rilievi sull'asfalto per verificare attraverso le tracce lasciate dai pneumatici il percorso dei mezzi coinvolti nell'incidente. Il dirigente della polizia stradale, Giuseppe Cervellini, ha fatto sapere che proseguirà anche oggi le indagini con nuove perizie nella zona dell'incidente. Il sostituto procuratore del tribunale di Vasto, Irene Scordamaglia, ha disposto l'autopsia sulle due vittime. Le salme sono state trasferite per l'esame nell'obitorio del cimitero di San Salvo. L'esame autpstico verrà eseguito oggi pomeriggio. I disagi. L'incidente ha provocato per più di due ore una coda di dieci chilometri in entrambi i sensi di marcia. Il traffico ha ostacolato le operazioni di soccorso. Erano le 21,30 quando le salme sono state recuperate e la strada è stata liberata. Inevitabili, dopo l'incidente, sono sopraggiunte le polemiche. Molti automobilisti hanno tenuto a sottolineare che nemmeno la pioggia di multe distribuite negli ultimi mesi dalla polizia municipale dei Comuni con l'autovelox è riuscita ad evitare una nuova tragedia sulla Trignina. |