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PESCARA. «Sono con voi», con queste parole Marco Pannella ha sposato pubblicamente la causa del partito socialista abruzzese. Dagli scranni del palazzo della Provincia di Pescara il leader storico dei radicali appoggia la candidatura alla Camera di Mauro Del Bue e contesta il Partito democratico. Partito alleato dei radicali. L'occasione è quella offerta da un convegno sul liberal-socialismo, «un incontro», tiene a sottolineare Pannella, «che attraverso Radio Radicale sarà utile riascoltare». E come nello stile che lo contraddistingue non sono mancate bordate a destra e a sinistra: «non siamo in democrazia quindi dobbiamo reagire, dobbiamo far sentire l'orgoglio de La Rosa nel Pugno, un'esperienza che non è morta». Poi il ricordo delle conquiste di battaglie comuni, «conquiste di libertà», ha detto Del Bue, «che socialisti e radicali hanno sempre portato avanti perché noi siamo per la vita vera e consapevole». Tanti i punti che Del Bue ha ricordato, dalla lotta per ottenere il diritto all'aborto, alle battaglie in politica estera a favore dei popoli oppressi dalla dittatura, fino alla moratoria sulla pena di morte, e rivolgendosi a Pannella «ci dividono le scelte del 14 aprile, ma tu non hai annullato nell'accordo con il PD le tue libere opinioni e questo incontro rappresenta un'occasione unica per riprendere il filo del discorso, mai interrotto, tra socialisti e radicali». Del Bue ha poi ricordato di essere venuto a conoscenza delle origini abruzzesi dell'amico Pannella attraverso un carteggio intercorso tra lui e Ferrara in cui quest'ultimo si firmava appunto «Ferrara» e Pannella «Teramo». Uno scambio di battute in cui non sono mancati però gli attacchi ai due grandi schieramenti, «per noi socialisti Berlusconi e Veltroni sono la stessa cosa, non propongono nulla di nuovo, dicono solo ciò che la gente vuole sentirsi dire». Per Mauro Del Bue l'obiettivo è quello di saltare l'asticella del 4 per cento ed ottenere un risultato consistente alla Camera dei deputati altrimenti «il rischio vero è che sparisca l'area liberal-socialista, laica, riformista di cui l'Italia ha bisogno». |