Data: 09/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Lorenzo: fusione non è uguale a scippo. Lanciano. Dibattito acceso dopo l'intervento di Del Turco che prevede un unico Cda per Sangritana, Arpa, Gtm

Ma "Frentania provincia" resta contraria all'unione tra le aziende di trasporto pubblico

LANCIANO - «Noi siamo tranquilli, che si faccia o meno la fusione tra le tre grandi aziende di trasporto pubblico abruzzesi, perché la specificità della ferrovia resta comunque prerogativa solamente della Sangritana e di cui non si può non tenere conto». E' in sintesi il ragionamento della presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, sui progetti della Regione di unificare la gestione dell'Arpa, della Gtm e della Sangritana. Ma, a Lanciano, c'è chi teme lo «scippo della Sangritana», come l'associazione culturale "Frentania Provincia", che ieri mattina, a riguardo ha tenuto una conferenza stampa. Vediamo la situazione.
L'argomento fusione delle aziende di trasporto pubblico è stato riproposto in questi giorni dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, con l'obiettivo, tra l'altro, di ridurre i cosiddetti costi della politica. In pratica, un solo Consiglio d'Amministrazione invece dei tre attuali. «Io ritengo giusto - dice la presidente Di Lorenzio - che la Regione abbia voluto porre il problema costi-ricavi anche in questo settore. La fusione è una scelta importante, con tanti risvolti, e così uno studio di fattibilità, che analizzi tutte le situazioni, è stato affidato alla ditta specializzata "Kpmg-Advisor" che ha vinto il relativo appalto. La relazione sarà fornita entro il prossimo 15 giugno e in base ad essa saranno effettuate le scelte politiche».
Presidente, e la specificità del trasporto su ferro? «Certo - risponde la Di Lorenzo - non si può negare che non c'è omogeneità fra trasporto su gomma e quello su rotaia, e quindi un conto è parlare di Arpa e Gtm e tutt'altra cosa è parlare della ferrovia Sangritana che, tra l'altro, si muove ben oltre i confini regionali. Ma queste sono peculiarità che la Regione non ignora».
Ma sulle scelte politiche della Regione, la pensa diversamente il presidente di "Frentania Provincia" Pino Valente. «La nostra sensazione - dice - è che si voglia tentare un assalto al "tesoro" della Sangritana che vanta assetti proprietari di inestimabile valore, con il neanche tanto velato disegno di una Giunta Regionale che sta mortificando un intero territorio e i suoi 250 mila abitanti». Sulla riduzione, poi, dei costi della politica, Valente avanza proposte radicali. «Proponiamo - sottolinea - un amministratore delegato unico al posto degli attuali pletorici Cda: una poltrona anziché gli attuali cinque per ogni ente; selezioni pubbliche e professionalità per gli amministratori delegati; accorpamento dell'Arpa e Gtm che operano entrambe su gomma; salvaguardia della peculiarità della Sangritana, unica ad effettuare trasporto su ferro; centro unico di acquisto con gare pubbliche». Su queste tematiche, "Frentania Provincia" chiederà l'impegno scritto ai candidati del territorio nelle ormai prossime votazioni politiche e a tutti i consiglieri regionali della Frentania. Insomma, si annunciano giorni di polemiche e contestazioni sulla progettata fusione delle aziende di trasporto pubblico regionali.

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