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TORRE DE' PASSERI. La Regione Abruzzo chiude il consorzio di autolinee "Prontobus", esercente di autolinee dal 9 luglio 2006 proprio in virtù di una autorizzazione per "autolinea Gran Turismo" rilasciata dall'ente guidato da Del Turco, getta nel panico centinaia di viaggiatori delle due vallate e allarma i sindaci. Il sodalizio è formato da cinque società: Di Battista e Marino di Pescara, Chiarelli de L'Aquila, Di Carlo di Manoppello e Abruzzo Touring di Chieti. Ha in forza 32 dipendenti, oltre ai soci, e fino a ieri esercitava il servizio Penne-Pescara-Roma via autostrada. La Regione ha sospeso il servizio in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, previsto fra circa sei mesi, dove è approdato il contenzioso avviato dal "Pool" del trasporto abruzzese formato da Arpa, Di Febo-Capuani e Di Fonzo. «Hanno presentato ricorso», spiega il presidente del consorzio Prontobus Marino Cilli, poichè il nostro biglietto per Roma costava di 5 euro in meno (dieci euro contro i 15 del "Pool"). Noi, con quel prezzo, siamo riusciti ad effettuare un servizio che si è incrementato di viaggiatori giorno per giorno, tanto che dai primi 15 dipendenti abbiamo dovuto assumere altri autisti e hostess, fino ad arrivare ad un organico di 32 unità. Ora queste persone purtroppo hanno perso il lavoro. E gli utenti» incalza il presidente «faranno a meno di un servizio al quel si erano affezionati, per la qualità, la puntualità e, soprattutto, il costo». Prontobus effettuava due corse giornaliere per Roma tre giorni alla settimana: venerdì, sabato e domenica e tutti i giorni dal 1º giungo al 15 settembre. Nel 2007 ha trasportato cinquantamila viaggiatori. Le ragioni delle società che hanno avviato il ricorso riguardano anche la concorrenza sul tragitto in concessione, «ma» riprende il presidente, «noi colleghiamo Roma con Penne e Loreto Aprutino, che in realtà non sono direttamente collegate, e abbiamo anche il divieto di carico a San Giovanni Teatino (Auchan)». Le tre società, anche se indipendenti, hanno formato un "cartello" e propongono lo stesso prezzo, perciò la concorrenza, dove ci fosse, sarebbe solo fra "Pool" e "Prontobus". «Credevamo di vivere in una regione dove esistono le regole del libero mercato» sottolinea Cilli «invece siamo in una terra dove l'Ente Regione prima ci autorizza, in base a leggi vigenti, ad effettuare il servizio, e poi ce lo sospende». Le reazioni degli utenti sono state molteplici in tutta la Val Pescara, dove la linea per Roma aveva una fermata centrale all'Abbazia di San Clemente a Casauria. Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Torre de' Passeri (sede legale del Consorzio), Antonello Linari che ha annunciato una generale mobilitazione, con tutti i sindaci dei centri interessati, nei confronti della Regione con l'intento di tutelare gli utenti della vallata, privati improvvisamente di un servizio essenziale. |