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«Troppe fermate per arrivare all'ateneo Intervenga la Regione» AVEZZANO. Viaggi lumaca per gli universitari marsicani, e non solo, che studiano a Teramo. Stanchi di trasbordare le valigie all'Aquila, per l'assenza di un collegamento diretto, una cinquantina di giovani delle province dell'Aquila, Frosinone e Latina, bussano alle porte dell'Arpa e della Regione chiedendo di colmare la lacuna nel trasporto pubblico su gomma, istituendo corse dirette. «Siamo un nutrito gruppo di persone che usufruisce, per motivi di studio o lavoro, del servizio sulla tratta», raccontano, «dove non esiste una vera e propria corsa Avezzano-Teramo». Il viaggio, quindi, è una vera avventura che a volte arriva a quattro ore. «Purtroppo», continuano i giovani, «siamo costretti a salire ad Avezzano (solo i più fortunati), scendere all'Aquila caricando e scaricando più volte le valigie, per poi attendere la corsa per Teramo che nella maggioranza dei casi parte dopo un'ora di attesa. Il tutto rende veramente esasperante un viaggio di un centinaio di chilometri che giunge a destinazione dopo 3 o 4 ore». Per evitare le lunghe attese, a volte gli studenti usufruiscono di vettori privati: «Il che», sostengono, «non è edificante per la Regione che perde la peculiarità di garantire un servizio decoroso su una linea dove gli utenti sono in crescita. Negli ultimi cinque anni il numero degli studenti che dalla zona della Marsica si è iscritto all'ateneo di Teramo si è praticamente raddoppiato. Per questo chiediamo che l'Arpa e la Regione istituiscano quantomeno un paio di corse dirette, andata e ritorno, evitandoci, per quanto possibile, l'aggravio economico di dover risiedere a Teramo». Al fianco degli universitari si schiera l'Ugl: «Visti i tempi che corrono e le difficoltà di tante famiglie nel far quadrare il bilancio familiare e far studiare i figli», afferma Guido Pignanacci della segreteria regionale, «auspichiamo che l'Arpa e la Regione, così come con le corse dirette tra la Ciociaria e l'Aquila, che si sono rivelate sicuramente valide, vadano incontro anche alle richieste degli studenti che frequentano l'ateneo teramano». Pari dignità, quindi, per mettere fine ai viaggi lunghi e favorire l'arrivo in Abruzzo di studenti del Lazio. |