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FOSSACESIA. La gestione temporanea e gratuita delle stazioni e delle aree adiacenti per quattro anni: i Comuni trattano con le Ferrovie per i tempi del comodato d'uso dell'ex tracciato della costa. La richiesta è stata inserita nella nuova bozza di convenzione che i Comuni di Vasto, Fossacesia, San Vito, Torino di Sangro e Rocca San Giovanni, hanno confezionato in accordo con la Provincia. Il documento sarà oggetto dell'incontro, previsto tra qualche giorno a Chieti, tra le amministrazioni costiere e la Fs Holding (società proprietaria delle aree di risulta). Ma qualche apertura c'è già. «Le Ferrovie hanno accolto la richiesta dei Comuni di allungare i tempi del comodato», dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha sentito telefonicamente l'ingegnere di Fs, Alberto Cialone, «il primo termine, fissato ad ottobre, è stato riconosciuto come troppo vicino. Adesso bisogna trattare: la nostra proposta è di prolungare la concessione fino a quando non sarà definita la procedura di acquisto delle aree e comunque non oltre quattro anni». Un tempo sufficiente, questo, per ammortizzare i costi degli interventi di manutenzione straordinaria che i Comuni si apprestano a realizzare per attrezzare le aree in vista dell'estate. Le Ferrovie giudicano ancora eccessivo il quadriennio ma i tempi per la bella stagione si accorciano e l'obiettivo è comunque di arrivare alla firma del contratto. «Solo in questo modo i lavori possono cominciare ai primi di maggio», si augura Di Giuseppantonio, «nel frattempo sarà inviata una lettera a Regione e Provincia per sollecitare i contributi ai Comuni per la sistemazione di parcheggi, isole pedonali e altri servizi». «Noi la convenzione con le Ferrovie la firmiamo solo se il comodato d'uso gratuito verrà portato a quattro anni», rimarca da Vasto il vice sindaco Nicola Del Prete (Pd). Fossacesia, che insieme a Vasto avrà l'ex stazione, pensa di insediarci anche un servizio staccato della Guardia costiera. San Vito avrà in gestione circa un chilometro di area, Torino di Sangro non ha ancora deciso. Restano fuori dall'accordo Rocca San Giovanni, Ortona e Casalbordino che non hanno tratti apprezzabili dell'ex tracciato da gestire. |