Data: 11/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lotto zero, Chiodi bacchetta l'Anas «Mi sono fidato dei vertici ma le promesse non sono state mantenute»

Nel Consiglio comunale straordinario presenti anche il presidente e il direttore generale dell'ente

Consiglio straordinario: tema, questa volta, il Lotto zero. Ospiti della "puntata", su un banco scomodo, il presidente ed il direttore generale dell'Anas invitati a riferire gli impedimenti in cui sono inciampati i «ritardi inaccettabili per la riconsegna di un'opera che è costata l'ira di Dio». A lanciare l'iniziativa è stato lo stesso sindaco Chiodi, raccogliendo, in question time, l'assist servitogli da un'interrogazione sull'argomento presentata dal capogruppo diessino, Enzo Scalone. Chiodi abbandona quindi il bon ton istituzionale e minaccia una indignata mobilitazione della città. «Una vicenda, quella del Lotto zero, emblematica di un cronico mal funzionamento della pubblica amministrazione nella realizzazione di opere pubbliche», è l'introduzione a cui il primo cittadino affida l'analisi di una situazione che sembra destinata ad evolvere in una manifestazione pubblica. Sul banco degli imputati finisce quindi la tempistica, così come ragionevolmente ipotizzata a suo tempo dall'Anas, che vede la riconsegna destinata a slittare dal mese di ottobre in cui pure era stata indicata. Anzi, ottobre suonerebbe già come una posticipazione dettata dal buon senso di Chiodi visto che, in un primo momento, l'ottimismo dell'Anas avrebbe suggerito addirittura di annunciare l' evento per il mese di agosto. Si è fidato dei vertici Anas, fa sapere il sindaco, ma le promesse non sono state mantenute, con il risultato che adesso restano sul groppone lavori da ultimare per circa 4 milioni di euro e che l'impresa Cogel, finora al lavoro nel cantiere, ha rifiutato. Causa del rifiuto, sottolinea Chiodi, la proposta di un prezziario talmente basso da essere ritenuto inaccettabile. E quindi, questa la riflessione, non si capisce perché tale non dovrebbe essere ritenuto da chi eventualmente concorresse alla gara di "ri-appalto", tra l'altro ancora nemmeno bandita. Ed i vertici Anas dovranno rispondere di un'altra mancata promessa, quella lasciata nelle mani degli "sfrattati" dallo svincolo famigerato di Porta romana, in attesa di transazione già a dicembre. Di contorno alla vicenda amara del Lotto zero, questo ipotizzato "salvavita" per il traffico cittadino, c'è poi di tutto, a cominciare da «quella miopia e strumentalizzazione che portò- rievoca Chiodi-, a legarsi alle ruspe quell'opposizione che oggi mostra contrarietà e preoccupazione per i ritardi. La stessa miopia- e suona da monito- di chi sta ora cavalcando il "no" al parcheggio interrato di piazza Dante».





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