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SULMONA. Su 25.238 abitanti sono 22.285 gli aventi diritto al voto per le elezioni amministrative di oggi e domani, di cui 12.038 sono donne e 10.787 uomini. I residenti all'estero sono invece 2.221, di cui 1.129 signore e 1.092 signori. Gli stranieri residenti a Sulmona che hanno compiuto la maggiore età, sono 413, di questi in 173 hanno fatto regolare domanda di iscrizione nelle liste elettorali, 164 hanno già ricevuto l'assenso dalla commissione elettorale circondariale, per gli altri 9 il "verdetto" si saprà domani. Non bisogna dimenticare, però, che oggi e domani si voterà anche per le elezioni politiche: in questo caso sono 10.909 le donne che potranno votare per il rinnovo della Camera dei deputati e 9.695 uomini; per il Senato, invece, i numeri sono leggermente più bassi perché chiaramente possono votare solo le persone che hanno compiuto 25 anni, di queste 10.086 sono donne e 8.8843 uomini. I seggi in totale sono 26 sparsi fra le varie zone cittadine e le frazioni, di questi ben 17 sono attrezzati per gli elettori non deambulanti. I cittadini che hanno documentati handicap motori, possono esercitare il loro diritto di voto in qualsiasi sezione del Comune che sia priva di barriere architettoniche e usufruire anche del servizio di trasporto pubblico messo a disposizione dall'amministrazione civica. Basta rivolgersi all'ufficio elettorale che per l'occasione resterà aperto oggi e domani per tutta la giornata, o meglio dalle 8 alle 22 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani, cioè per tutta la durata delle operazioni di voto. Per ulteriori informazioni, comunque, ci si può rivolgere al numero 0864-242247. Questi i numeri di queste elezioni, che contemplano anche qualche piccola curiosità: saranno otto gli ultracentenari che potranno recarsi alle urne e due invece le persone che compiranno 18 anni, la fatidica data della maggiore età e del diritto al voto, proprio oggi. L'ultima volta che si votò in città per le amministrative nel 2004 si recò alle urne il 78 per cento degli aventi diritto al voto: anche in quel periodo la città aveva vissuto l'esperienza del commissariamento dopo la caduta prematura della giunta. A distanza di quattro anni quindi, un'importante analogia c'è. Ma per il resto, lo scenario è completamente cambiato. A cominciare dai nomi dei partiti, praticamente tutti cambiati o addirittura cancellati, salvo Italia dei valori (Di Pietro) e Udc, mentre i socialisti tornano alla denominazione antica dopo la parentesi Sdi. Per il resto, il partito Democratico assorbe quasi la totalità degli ex ds e Margherita più una quota di ex Sdi, mentre il Pdl sul fronte destro fa lo stesso con Forza Italia, An e la lista che fu della Mussolini. La Sinistra l'Arcobaleno è il "contenitore" di forze che prima si chiamavano rifondazione comunista, verdi e comunisti italiani. Ma anche di una quota di ex Ds. Sparita anche la sigla dei mastelliani locali, l'Udeur, che in realtà in Comune era arrivata dopo le elezioni, per via della fuoriuscita di un consigliere da Forza Italia. Uno scenario radicalmente rinnovato, dunque, sul piano della "toponomastica" politica, in un quadro socio-economico che invece si presenta quasi immutato. La lunga stagione delle crisi industriali solo nelle ultime settimane ha iniziato a dare qualche piccolo segnale di inversione di tendenza, peraltro non senza qualche polemica anche rovente su alcuni dei progetti di nuovi insediamenti. |