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ROMA Trenitalia abbatte il capitale di circa un miliardo e mezzo portandolo da oltre 2,5 miliardi a poco più di 1 miliardo. L'operazione che si è resa necessaria per fare fronte alle perdite accumulate negli anni ed arrivate a quasi 2 miliardi nel bilancio 2006. La decisione di Ferrovie è un atto dovuto, legato cioè a quanto prescrive il codice civile in materia di abbattimento del capitale in caso di perdite superiori ad un terzo di quest'ultimo. E rappresenta un ulteriore passo compiuto dall'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, verso il risanamento dell'azienda, rimettendo a posto i conti falcidiati dai costi sostenuti per l'offerta di servizi non remunerativi. La prossima mossa, assicurano da tempo in Ferrovie, sarà infatti il taglio di tutte quelle tratte richieste dal servizio universale ma non produttive per l'azienda che, ancora quest'anno, ha visto il budget per il trasporto regionale tagliato di 340 milioni rispetto al 2007 e che ancora attende le coperture finanziarie previste dal piano industriale approvato solo politicamente dall'esecutivo di Prodi. Proprio in questi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ha sbloccato i primi 80 milioni da destinare al trasporto pubblico regionale: sono risorse, ricavate dal fondo per interventi strutturali, che consentiranno di garantire il servizio solo fino a giugno. Ma a preoccupare l'amministratore delegato di Fs non è solo il servizio prestato e pagato dalle Regioni per il traffico locale quanto il servizio offerto sulla lunga percorrenza e pagato dai cittadini e dove non tutte le tratte servite garantiscono una gestione remunerativa. Una situazione questa, che le Ferrovie non intendono più sostenere e che Moretti è determinato a tagliare per evitare di cadere nella situazione in cui versa Alitalia. Il trasporto locale potrebbe subire a giugno un taglio importante del servizio, qualora non arrivassero le risorse stabilite con i contratti di programma firmati con gli enti locali. In compenso, il bilancio del 2007, che verrà reso noto il 23 aprile, dovrebbe registrare un miglioramento delle perdite: il disavanzo si ridurrà a circa 400 milioni. |