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Pescara. L'assessore trova la soluzione per risparmiare sugli straordinari dei vigili urbani Telecamere puntate sugli ingressi dell'isola
PESCARA. Saranno le telecamere a sorvegliare i varchi dell'isola pedonale. Il Comune ricorre alla tecnologia. Il nuovo sistema elettronico consentirà di risparmiare i soldi per gli straordinari dei vigili urbani. E di verificare minuziosamente tutti i veicoli che entrano nelle zone vietate al traffico. Questa soluzione, annunciata ieri dall'assessore alle finanze, Camillo D'Angelo, arriva a due giorni dalla domenica ecologica, andata in fumo per la carenza di agenti della municipale addetti al controllo. Le auto hanno circolato liberamente, perché mancavano anche le transenne per chiudere le vie. «Pescara adotterà lo stesso metodo già utilizzato con successo in città come Roma e Pisa» ha spiegato l'assessore «dove sono stati installati apparecchi per la videosorveglianza per controllare 24 ore su 24 tutti i veicoli che entrano ed escono dalle Zone a traffico limitato». Il sistema è semplice. Le telecamere verranno posizionate agli ingressi dell'isola pedonale e filmeranno il passaggio delle auto. L'accesso sarà consentito solo alle auto dei residenti e di alcune categorie di cittadini dotate di appositi permessi, rilasciati dagli uffici del Comune. I cartoncini con le autorizzazioni dovranno essere ben esposti sul parabrezza per consentire l'identificazione da parte degli occhi elettronici. Il comando dei vigili urbani esaminerà poi le registrazioni e per i veicoli non autorizzati scatterà la multa di 70 euro. La procedura per l'acquisto delle telecamere è già partita. Sarà la stessa ditta che vince l'appalto per l'installazione e la gestione degli apparecchi per la videosorveglianza per i parchi, le piazze e le abitazion, a fornire i sistemi per il controllo dell'isola pedonale. «Così non avremo più il problema di reperire i vigili urbani per le giornate ecologiche», ha fatto presente l'assessore. Incidenti come quello di domenica scorsa non accadranno più, quindi. «Immagino» ha detto D'Angelo «che ci sia stato qualche disguido domenica, perché i soldi in bilancio per pagare gli straordinari ai vigili e agli operai li abbiamo messi. Forse è finito il budget trimestrale assegnato ai vari settori. Evidentemente, qualche dirigente non ha programmato bene i turni dei dipendenti, pur sapendo che c'era la domenica ecologica. Convocherò presto una riunione con i dirigenti». Insomma, oltre ai furti e alle rapine, le telecamere serviranno ora anche per lotta alla smog, perché consentiranno di chiudere più facilmente le zone al traffico. Ma ieri è anche esplosa la polemica sulle misure da adottare per combattere l'inquinamento. Il presidente della commissione sanità, Glauco Torlontano, ha preso le distanze dalla proposta-choc di chiudere tutta la città al traffico privato, lanciata nei giorni scorsi da alcuni consiglieri durante i lavori della sua commissione. «Una misura del genere può essere adottata solo dalla Regione e non dal Comune» ha avvertito «perché deve coinvolgere tutti i territori e non solo Pescara». Anche il consigliere della Margherita, Paola Marchegiani, si è detta contraria. Ma il capogruppo dell'Udeur, Ermanno Ricci, ex assessore alla polizia urbana, ieri ha rilanciato la proposta. «Le micropolveri hanno superato in tutta la città il limite per più di 35 volte all'anno» ha detto «bisogna adottare misure drastiche, come il blocco totale del traffico. Si deve avere coraggio, perché in gioco c'è la salute della gente». Ma la quantità delle micropolveri non si abbassa. Lunedì si sono registrati ancora una volta valori elevati. In via Firenze, 73 microgrammi; in piazza Grue, 54; al teatro D'Annunzio, 56. Così, dopo via Firenze, anche piazza Grue e la zona del teatro D'Annunzio sono diventate fuorilegge, perché per 36 volte all'anno hanno superato i limiti delle micropolveri. E la legge non fa sconti: obbliga i Comuni a prendere provvedimenti di limitazione del traffico dopo 35 superamenti. |