Data: 16/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI (Pescara) - Pescara frena l'entusiasmo del centrodestra. D'Alfonso vince al primo turno. Francavilla e Sulmona vanno al ballotaggio

PESCARA. La vittoria di Luciano D'Alfonso cambia lo scenario. Il centrodestra salutato con entusiasmo il voto per la Camera e il Senato con un vittoria importante, assiste alla rimonta del sindaco di Pescara e leader del centrosinistra, che ha ribaltato il risultato. Vittoria al primo turno per D'Alfonso. Un risultato per il centrosinistra importante sul piano nazionale. Pescara è una delle pochissime grandi città dove il centrosinistra può cantare vittoria in questa difficile tornata elettorale.
Il voto di domenica ha visto il trionfo di Berlusconi e della Lega di Umberto Bossi nel centro Nord. In Abruzzo la vittoria è stata meno netta. Ma tale da dare una spinta d'entusiasmo agli esponenti della Pdl regionale.
Sintomatiche del clima che si respira nel centrodestra sono le richieste di sfratto per la giunta regionale. Le ha avanzate il capogruppo di An alla Regione, Alfredo Castiglione:: «Il centrosinistra non è più maggioranza in Abruzzo. Una bocciatura piena, senza se e senza ma, per la Giunta regionale d'Abruzzo. Se Del Turco conservasse un minimo di amor proprio, farebbe bene a seguire l'esempio di Bertinotti e Boselli, prendere atto una volta per tutte del giudizio espresso dagli elettori abruzzesi e dimettersi al più presto per favorire il rinnovamento della Regione Abruzzo». Il capogruppo di An in consiglio regionale, Alfredo Castiglione, è stato diretto. Tutto questo prima del voto di Pescara.
La vittoria di D'Alfonso, nelle dimensione e nel valore politico del risultato, frena in qualche modo quella che appare come una deriva per il centrosinistra. E una marcia vittoriosa per il centrodestra. Basterà? Difficile da dire. Intanto occorre registrare che sul piano politico le altre due città dove si andrà al ballottaggio Francavilla e Sulmona vedono i candidati del centrodestra in netto vantaggio. Fra quindici giorni si chiuderà questa partita elettorale che, comunque, resta nel segno della vittoria del centrodestra. Una però cosa è certa: anche se i numeri abruzzesi mitigano la sconfitta nazionale del Pd di Veltroni, il Pdl di Berlusconi ha fatto breccia nella maggioranza degli abruzzesi.
I dati dei Comuni si segnala per la particolarità del voto legato alla qualità del governo. Nel pescarese il centrosinistra si rafforza, mantiene roccaforti come Bussi che uscivano da una crisi devastante. Il centrodestra perde la guida di Cepagatti, ma conquista Nocciano. A Pianella, Giorgio D'Ambrosio con un colpo di reni tiene il Comune, anche lui aveva visto la Pdl avanzare sia alla Camera che al Senato. Il centrodestra conquista invece comuni come San Valentino. Nell'area del parco curioso scambio. Scanno dal centrodestra va al centrosinistra. Pescasseroli dal centrosinista va al centrodestra. Alba Adriatica nel teramano, chiusa la stagione della lista con tutti dentro: da Rifondazione ad An. E' il centrosinistra che la spunta.
Centrosinistra che perde una storica posizione: quella di Atri che va al centrodestra decisivo l'addio di Paolo Basilico sindaco di lungo del Ppi-Margherita, passato con l'Udc. A Civitella del Tronto, il centro sinistra del sindaco Mario Tulini lascia a una lista civica.
I dati dei Comuni delle aree interne hanno evidentemente una base politica ma anche una base che si fonda sulle capacità dei singoli competitori. Famiglie. Gruppi. Passioni. Per questo spesso sfuggono a una classificazione di appartenenza politica.

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