|
PESCARA. La barca della Regione, dopo la sconfitta del Partito Democratico e delle sinistre, si inclina pericolosamente, ma per alcuni Palazzo Dell'Emiciclo è già un ricordo. Si tratta della pattuglia degli eletti: Fabrizio Di Stefano, Paolo Tancredi, per il Pdl e Tommaso Ginoble e Alfonso Mascitelli per il Pd-Italia Dei Valori. I quattro consiglieri se ne andranno a Roma nel mondo della politica nazionale. Hanno già in tasca le dimissioni che hanno firmato senza troppi rimpianti. Tranne Di Stefano. Il neo senatore medita di poter mantenere il doppio incarico, quello alla Regione che per legge non sarà più retribuito, e starsene anche a Palazzo Madama. Sull'argomento il neo senatore preferisce non parlare, il nodo, infatti, è chi dovrebbe prendere il suo posto. Il primo dei non eletti è Massimo Desiati, ex assessore regionale di An oggi esponente de La Destra. Tra i due, malgrado siano considerate persone dirette e affabili, non c'è stato mai un grande feeling. Anzi le incomprensioni hanno prevalso sull'aspetto politico e umano. Fino alla rottura. Oggi Di Stefano pare che se la prenderà comoda nel dare le dimissioni e chissà pure se deciderà in capo al 2008. Semplici le cose tra Paolo Tancredi e il suo successore, Bruno Sabatini, entrambi di Teramo, sono amici e provengono da Forza Italia. Sabatini passato alla Dca è stato assessore alla cultura, con una sensibilità verso le attività sociali. Il posto di Alfonso Mascitelli, dell'Italia dei Valori, dovrebbe essere preso da Paolo Palomba, sempre dell'Idv, informatore farmaceutico di San Salvo che alle regionali del 2005 ha ottenuto circa 500 voti. Filippo Benucci, ex dirigente della Margherita, invece, entrerà al posto dell'ex assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, eletto nel Pd. Alla Regione il giro di posti dei consiglieri non segnerà grandi cambiamenti. L'attesa è più per chi avrà l'assessorato ai trasporti e se ci saranno rimpasti in giunta. Certo dalla prossima settimana archiviate le elezioni il presidente della giunta,Del Turco innescherà la marcia e pare che andrà avanti come un cingolo nel ridefinire l'esecutivo e proseguire la strategia dei tagli. Per la giunta regionale, si mormora, che Del Turco abbia in mente delle novità, e con lui pure i partiti fremono nel ridefinire le cose. All'interno dei partiti alcuni esponenti sono pronti alla resa dei conti e assumere incarichi o cambi di assessorati. |