Data: 16/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Furto alla Sangritana processati in tre

LANCIANO. Gli autori del furto di ferro nel deposito ferroviario della Sangritana sono stati condannati in tribunale, con rito abbreviato. Per due di loro il giudice monocratico Francesco Marino ha inflitto un anno e quattro mesi di reclusione. Si tratta di Janco Cerelli, 35 anni, e Nicola Di Lizio (43), di Ortona, per i quali è stata confermata la reclusione nel carcere di Villa Stanazzo. Di Ortona è anche Antonio Torrente, 58 anni, condannato a quattro mesi (pena sospesa) sempre per furto aggravato. Quest'ultimo, che in passato non aveva avuto guai con la giustizia, era già stato scarcerato dopo la convalida dell'arresto.
I tre sono stati bloccati venerdì scorso dai carabinieri di San Vito e Ortona. Secondo le accuse hanno messo a segno il furto nel deposito nei pressi della nuova stazione di San Vito. Quando i militari sono arrivati sul posto, dopo l'allarme lanciato da un dipendente della società regionale di trasporto, i tre avevano caricato 430 ganasce e 140 piastre di ferro per un peso complessivo di 43 quintali (il valore sul mercato si aggira sugli 8mila euro). I tre sarebbero entrati nel deposito dopo avere rotto il lucchetto della sbarra.
Intanto, proseguono le indagini sull'altro furto compiuto alcune settimane fa nello stesso magazzino: erano sparite 12 bobine di rame per un valore di quasi 90mila euro.

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