Data: 17/04/2008
Testata giornalistica: Trambus
Trasporti, Contratto unico della mobilitā. I sindacati proclamano il primo stop. Il 9 maggio si fermano i dipendenti di tpl, ferrovie e servizi accessori

Bus, metropolitane e treni a singhiozzo il prossimo 9 maggio, per uno sciopero nazionale dei dipendenti del trasporto pubblico locale, ferroviario e dei servizi accessori. La protesta, di quattro ore, č stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Orsa, Fast e Faisa per il rinnovo del contratto della mobilitā, che unisce gli addetti del trasporto su gomma e ferro. Insomma, dopo la freddata delle associazioni datoriali, che nei giorni scorsi avevano dichiarato "non ricevibile" la piattaforma per il contratto unico della mobilitā, i sindacati - tranne l'Ugl - avviano la prima fase di sciopero. Si tratta di un atto dovuto, secondo le associazioni dei lavoratori. "Alla sollecitazione del 18 marzo scorso con la quale le segreterie nazionali, in assenza di convocazione, hanno comunicato alle controparti e alla Commissione di Garanzia la formale apertura delle procedure di raffreddamento - si legge in una nota congiunta - le associazioni datoriali hanno risposto con il rifiuto dell'apertura della trattativa e con alcune comunicazioni dal chiaro contenuto dilatorio". La situazione "non poteva che sfociare nello sciopero avendo esaurito le procedure di raffreddamento" scrivono le sigle sindacali spiegando che "il 9 maggio č chiamata a scendere in campo una nuova categoria di lavoratrici e lavoratori: quella del nuovo contratto della mobilitā, delle addette e degli addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi, costretta a questa lotta dall'atteggiamento delle controparti che contraddice quanto da esse stesse formalmente sottoscritto il 21 novembre dell'anno scorso e che, a distanza di quattro mesi dalla scadenza degli attuali due distinti contratti nazionali collettivi di lavoro (Ccnl), impedisce tuttora l'avvio della trattativa". Immediata la replica di Asstra e Anav, che, in un comunicato congiunto, dichiarano di aver preso atto "con stupore della proclamazione di sciopero". "Le motivazioni poste alla base dello sciopero sono difatti incomprensibili tenuto conto che le associazioni datoriali hanno dichiarato la loro disponibilitā al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri ed al tempo stesso la disponibilitā ad avviare un confronto tecnico per verificare la fattibilitā di unificare i contratti collettivi nazionali di lavoro degli autoferrotranvieri e delle attivitā ferroviarie".

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