Data: 17/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Balducci, Testa e la Verì da record. Le preferenze: più di mille all'assessore, bene Blasioli e Pagano

PESCARA. Alberto Balducci conquista la palma d'oro del candidato consigliere più votato di queste elezioni comunali. L'assessore uscente del Partito democratico ha fatto registrare un exploit di preferenze: ne ha 1.143, quasi quante ne ottenne Gianni Melilla nelle amministrative di cinque anni fa. Allora Melilla si classificò al primo posto e quel risultato gli fece guadagnare l'incarico di presidente del consiglio comunale. A Balducci, invece, il pieno di voti raggiunto probabilmente con l'aiuto di D'Alfonso, gli darà la possibilità di avere la riconferma nella nuova giunta.
Nella top ten dei più votati, al secondo posto, troviamo un altro volto noto. Quello del consigliere uscente del Popolo della libertà, Guerino Testa, che ha incassato il doppio delle preferenze di un «big» della politica nazionale, il senatore, Andrea Pastore, del suo stesso partito. Testa ha ottenuto 990 voti, contro i 452 del parlamentare della Repubblica.
Ha doppiato Pastore anche la capogruppo uscente di Forza Italia, Nicoletta Verì, terza nella graduatoria dei più votati con 959 preferenze.
Un gradino sotto di lei c'è la sorpresa di Antonio Blasioli, 34 anni, il candidato consigliere più giovane del Pd e tra i più giovani tra tutte le 19 liste presentate. Blasioli, ex segretario di sezione dei Ds dei Colli, nonché legale dell'avvocatura regionale, non è un politico di professione e non ha mai fatto parte del consiglio. Eppure, ha superato politici navigati e assessori uscenti, come Moreno Di Pietrantonio, classificatosi all'undicesimo posto, Vittoria D'Incecco, al sesto posto con 856 voti, eletta oltreché consigliera anche deputata.
Al quinto posto troviamo un altro esponente del Pdl, Nazario Pagano, capogruppo regionale e consigliere uscente, che ha ottenuto 902 voti. La sua candidatura è stata incerta fino all'ultimo. Gli avevano offerto di correre come candidato sindaco per il Pdl, ma lui dopo una lunga riflessione ha rifiutato. Poi, alla fine ha deciso di ripresentarsi per il consiglio.
Dopo la D'Incecco, troviamo un altro politico molto conosciuto. Si tratta del consigliere regionale del Pd, Donato Di Matteo, che ha fatto registrare 820 preferenze. All'ottavo posto con 804 voti si è classificato il segretario cittadino del Pd, Gianluca Fusilli, anche lui mai eletto finora in consiglio comunale.
Grande successo, inoltre, del consigliere uscente, Marcello Antonelli, l'unico esponente di An, ora Pdl, nella top ten dei più votati. Ha ottenuto 798 voti, più del doppio del capogruppo uscente di An, Augusto Di Luzio, che non è riuscito a rientrare in consiglio. Al decimo posto della classifica troviamo, infine, il presidente della commissione urbanistica e consigliere uscente del Pd, Vincenzo Dogali, con 710 preferenze, il sesto candidato più votato della sua lista.

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