Data: 17/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pensiline fantasma, l'ultima beffa. Manifesti della Gtm alle fermate: «Segnalateci i disagi»

MONTESILVANO. «Per segnalazioni, reclami e suggerimenti sui servizi scrivere a Gtm, via Aterno 255, 65128 Pescara; telefonare al numero 085.43212; mandare un fax al numero 085.50745; inviare una mail a segreteria@gestionegovernativa.com». La Gtm, così, si dice «disponibile» a offrire «un servizio migliore» anche ai cittadini di Montesilvano. Basta chiedere che si ottiene tutto ma la richiesta legittima delle pensiline è una telenovela infinita. Che sfocia nel braccio di ferro a oltranza tra amministrazione comunale e Gtm.
La storia delle pensiline si arricchisce, quindi, di un nuovo capitolo: la beffa. Il cartello spuntato sui pali arancioni, dopo le proteste a raffica dei cittadini per le pensiline fantasma, lascia l'amaro in bocca anche a chi è già rassegnato a inzupparsi mentre aspetta l'autobus. E l'assessore alla Manutenzione Ferdinando Di Giacomo è costretto ancora ad affermare: «Montesilvano, la quinta città d'Abruzzo, è abbandonata dalla Gtm. Io non conosco nessuno della Gtm. E' come parlare del sesso degli angeli». La beffa si ingigantisce quando, appena dopo il confine con Pescara, dai pali arancioni e arrugginiti, si passa alle pensiline in ghisa e vetro dalla forma ondulata.
Per l'assessore, la misura è colma: «A Pescara, anche nell'hinterland, ci sono le pensiline nuove di zecca, nell'hinterland di Montesilvano, e soprattutto sulla riviera, ci sono soltanto i pali. Voglio un incontro immediato: io sono a disposizione ma la Gtm è latitante, è necessario prendere provvedimenti urgenti». Di pensiline a Montesilvano ce ne sono pochissime e quella in via Gozzano, dietro la stazione ferroviaria, è il monumento al degrado: uno strato di vernice spray offusca la lastra di plexiglas vecchia di anni e anni mentre i manifesti abusivi incollati dietro la panchina spartana sono ingialliti dal tempo. La telenovela prosegue.

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