Data: 18/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta, spunta l'esterno I dubbi sulle tre donne Il sindaco si riserva un posto per una «personalità»

Ciafardini, problemi di nomina da una norma dello Statuto

PESCARA. Le piccole tensioni che precedono la formazione di una giunta non si sono fatte sentire neanche dopo questa tornata elettorale. Paradossalmente la riduzione degli assessori da 14 a 10, e l'obbligo di assegnare tre posti ad altrettante "quote rosa", pur semplificando da un lato il compito del sindaco, ha finito per complicargli la vita. D'Alfonso ha già spiegato ai suoi alleati e agli altri dirigenti del Pd che una delle caselle sarà riempita da una «personalità» di sua fiducia, dunque un assessore esterno. Nel 2003, dopo la vittoria al ballottaggio conquistata con il sostegno di ben 13 liste, questo non fu possibile perché il sindaco rimase «prigioniero dei partiti» per usare una espressione sua. I nomi che circolano per la nuova giunta continuano ad essere quelli degli uscenti Camillo D'Angelo, Alberto Balducci, Riccardo Padovano, Moreno Di Pietrantonio (che aspira però alla presidenza del consiglio comunale). Il vero volto nuovo dovrebbe essere invece quello del giovane avvocato Marco Alessandrini. Per le tre presenze femminili tutto sembra ancora in alto mare. Uno degli assessorati in rosa dovrebbe andare al consigliere comunale Paola Marchegiani. Mugugni interni ai partiti, invece, sui nomi di Gina Ciccarelli (Idv) e Francesca Ciafardini. Quest'ultima, candidata nelle liste del Pd, non è stata eletta in consiglio comunale e potrebbe essere tagliata fuori dalla norma dello Statuto comunale che impedisce ad un candidato non eletto alle ultime elezioni di essere nominato assessore.

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