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L'AQUILA. Presidenti con più incarichi e altrettante indennità. Componenti di Cda impegnati su più fronti, tutti retribuiti. Succede nelle tre società regionali Arpa, Gtm e Sangritana e nelle loro controllate: Sistema, Cerella, Paoli Bus, Schiappa, Bus Italia, consorzio di aziende del Teramano, e Tibus. Ora i sindacati Cgil, Cisl ed Uil Trasporti chiedono che questo sistema di privilegi venga eliminato dal progetto di fusione delle società. Tutto ciò perché «la holding non sia un'operazione di facciata o all'italiana». Due soli esempi: il presidente dell'Arpa, Nicola Basilavecchia, oltre al vertice dell'azienda regionale dei trasporti, mantiene la presidenza del Cda di Cerella e di Tibus: totale tre indennità. Il suo vice Nicola Sposetti è anche presidente di Paoli Bus e Bus Italia, vice presidente di Cerella e revisore dei conti di Tibus: totale cinque indennità. Per i sindacati la riduzione da 5 a 3 dei componenti dei Cda di Arpa, Gtm, Sangritana e Sistema, annunciata dal presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco, è solo la base di partenza. «Non è solo un problema di numeri, la riduzione da 15 a 10 non risolve il problema, serve un taglio dei compensi», spiega Paolo Di Credico, segretario regionale Uil Trasporti, «e comunque 5 posti ad una persona è oltre modo ingiusto. Un presidente di più aziende che vendono lo stesso prodotto, per chi si impegna di più, che scelte fa? Sono ansioso di discutere con il Governatore Del Turco e con il futuro assessore. Sulla riforma dobbiamo fare chiarezza a 360 gradi su tutto e tutti, me compreso». «Bene l'azienda unica ma le controllate devono essere inserite nella razionalizzazione perché producono sovrapposizioni di servizi e di competenze, costi elevato di Cda e collegi di revisori, con l'aggravante che ogni anno chiudono bilanci in rosso», dice Luigi Scaccialepre, segretario regionale Cgil Trasporti, «senza la razionalizzazione delle controllate non si possono attivare le sinergie ed eliminare le corse sulle stesse linee ed i servizi fatti più volte, come accade da troppo tempo». «La holding deve avere un solo Cda e tutte le partecipate devono rientrare nella nuova struttura», chiarisce Alessandro Di Naccio, segretario regionale Cisl Trasporti, «ci deve essere il taglio dei costi della politica e di certe concentrazioni di incarichi, ma anche la razionalizzazione dei servizi che potrebbe permettere di ampliare il mercato e i livelli occupazionali. Bisogna tra le altre cose unificare i costi medi del personale che per la Sangritana sono di 51mila euro a persona, mentre per Arpa e Gtm circa 42mila». I sindacati attendono comunque la convocazione di un tavolo regionale per affrontare la problematica complessiva della riforma del sistema dei trasporti. La Regione ha annunciato un piano per la fusione delle tre società entro il mese di maggio. |