Data: 19/04/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Toto, banche e imprenditori. Prende corpo la cordata italiana. Intesa torna in campo. Vertice a Milano con un gruppo di istituti esteri

TORINO - La cordata italiana c'è per Alitalia. Ci sono le banche guidate da Intesa Sanpaolo. Ma non c'è Mediobanca. C'è Air One. Ci sono gli imprenditori contattati da Bruno Ermolli. Che giovedì scorso si sarebbe visto con Carlo Toto. Ieri a Milano, secondo quanto ricostruito da Il Messaggero a latere del convegno della Confindustria, si sarebbe materializzata la cordata italiana, nata come alternativa al piano di Air France. Cordata che potrebbe essere così articolata: 40% ad Air One, 40% alle banche e 20% agli imprenditori. Questa soluzione era stata tirata fuori da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e dalla quale Corrado Passera prese le distanze («Non vogliamo essere usati da chicchessia per altri scopi», ha detto il 20 marzo). Ma altre soluzioni si stanno moltiplicando: Lufthansa, Aeroflot, rilanciata ieri dal futuro premier dopo l'incontro col collega russo Putin. Anche se resta sempre in piedi l'opzione Air France sia pure con qualche correttivo per rilanciare Malpensa, l'aeroporto lombardo tagliato fuori dal piano dei francesi, ma sul quale la Lega, grazie al successo elettorale, pone una forte ipoteca. E il correttivo da studiare non tanto e solo sul piano finanziario, quanto soprattutto su quello politico-governativo sarebbe un'integrazione del piano Air France con la cordata italiana Air One-Intesa-Ermolli. Potrebbe decollare quel piano Alico, acronimo di Alitalia company, coniato un mesetto fa quando nacque l'idea di una soluzione italiana, simile a quella adottata con successo un anno fa per Telecom, acquisita da Telco. Ma a differenza dei telefoni, ora su questa rotta non ci sarebbe Mediobanca, nonostante nel patto della banca d'affari milanese ci sia Berlusconi tramite Fininvest e Mediolanum e molti sponsor del Cavaliere, come i soci francesi di Bollorè e Ligresti. I manager di piazzetta Cuccia sarebbero disponibili a esaminare l'operazione ma solo dopo il commissariamento. In due riunioni riservate con in prima fila Intesa Sanpaolo, da ieri si sta verificando l'intenzione di accendere i motori per il rientro in pista di Air One, affiancato oltre che dalle banche anche da un gruppo di imprenditori e da Tpg. Da soli o per bilanciare Parigi. Sul presupposto di un prestito ponte per allungare la vita di Alitalia. In mattinata presso la sede ex Comit, Gaetano Miccichè, capo della divisione corporate & investment bank della Superbanca, avrebbe visto Toto. E a ridosso di pranzo Miccichè è partito per Torino dove ha raggiunto Passera che era qui dalla sera prima. «La nostra disponibilità c'è sempre» ha detto Miccichè prima del convegno di addio alla Confindustria di Montezemolo. Il banchiere per opportunità e riservatezza ha aggiunto che «per ora non c'è nulla rispetto al passato». Anche perchè naturalmente il consiglio di gestione non è informato della riapertura del dossier e Enrico Salza, che ieri a Torino avrebbe visto Passera, un paio di settimane fa confermò la posizione del suo timoniere («nessuno più tirarci per la giacca»). Ma da fine politico lasciò la porta aperta a un ripensamento, subordinandolo alla «bontà di un piano industriale». Infatti ieri Salza è stato chiaro: «Per Alitalia ci vuole una dimensione internazionale». Nel pomeriggio poi, uno stretto collaboratore di Miccichè avrebbe tenuto una riunione, protrattasi per alcune ore, con Nomura e Morgan Stanley, le due banche americane che appoggiavano Air One, assieme a Intesa nell'offerta presentata a dicembre ma scartata dal consiglio di Alitalia. In cabina di regia per Air One c'è sempre Goldman Sachs, advisor di Ap Holding, la cassaforte con la quota Toto controlla Air One. E nella quale a dicembre Intesa e le due banche Usa avrebbero messo 500 milioni di equity per partecipare a una ricapitalizzazione di Alitalia da un miliardo. Ora per la Magliana serve un'iniezione vicino a 1,5 miliardi. In Alico con o senza Air France, la quota di Toto sarebbe di minoranza.



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