Data: 21/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Rimpasto giunta, le condizioni del Pd. Altolà di Rifondazione comunista a Del Turco: «Non si tocca la nostra rappresentanza nell'esecutivo»

D'Alessandro: i nomi non sono un problema, gli obiettivi sì

PESCARA. Il Partito democratico avrà il coraggio di affrontare il rimpasto in giunta regionale? L'invito-provocazione è stato lanciato ieri, su queste pagine, dal presidente della Regione Ottaviano Del Turco. Il governatore ne aveva parlato anche nella riunione di sabato mattina con Franco Marini e gli altri eletti al Parlamento. E a Del Turco un primo segnale di via libera è già arrivato.
È il vicesegretario regionale Camillo D'Alessando a precisare: «La scelta sia del rimpasto delle deleghe che dell'eventuale sostituzione di uomini, compete elettivamente al presidente della giunta. Su questa prerogativa il Pd non intende aprire nessuna questione. I partiti, non solo il Pd, fanno le indicazioni, decide il presidente. Lo stesso criterio vale per la giunta che andrà a formare Luciano D'Alfonso a Pescara. Ma va detto anche che c'è una visione unanime all'interno della direzione regionale del Pd nell'accompagnare questo momento di riorganizzazione della Regione a un programma di fine legislatura che dica con chiarezza agli abruzzesi cosa intendiamo fare da qui a due anni. Obiettivi che siano effettivamente riconoscibili e premiabili. Questo è più importante dei nomi e cognomi».
Chi fa questione di nomi e cognomi è Rifondazione comunista, che prende le distanze dalle voci che indicherebbero a rischio la poltrona di assessore alla cultura di Betti Mura. «Nulla è cambiato per quanto riguarda gli equilibri politici nell'ambito della Giunta regionale dopo le recenti elezioni di carattere nazionale», dicono in una nota il segretario regionale del Prc Marco Gelmini e la capogruppo in Regione del partito Daniela Santroni. Di conseguenza, non c'è «nessuna intenzione di cambiare la nostra rappresentanza in giunta». Visto che si tratta di «equilibri sui quali si è ottenuta la maggioranza dei voti da parte dei cittadini abruzzesi, si è eletto il Presidente e si è costituita la Giunta». «Rifondazione Comunista», proseguono Gelmini e Santroni, «non ha alcuna intenzione di modificare la sua rappresentanza all'interno della Giunta, anzi, insieme con le forze della Sinistra ha posto il problema di una rappresentanza che non può essere eccessivamente squilibrata sul neonato Pd». Anche Rifondazione infine sollecita «le altre forze della maggioranza affinché al più presto si tenga un incontro al fine di definire un programma di fine legislatura in grado di rilanciare e migliorare l'azione di governo regionale».
Riguardo al rimpasto, sarebbe confermato il superassessorato che riunirebbe Attività produttive e Agricoltura con delega a Marco Verticelli. L'ingresso in giunta dell'Italia dei Valori è scontata, ma c'è incertezza sul nome. Potrebbe essere in discussione la poltrona dell'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico, al quale è toccato in questi anni il più impopolare dei compiti: tagliare le spese e aumentare le tasse.

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