Data: 21/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
No di Fusilli, la poltrona di vicesindaco all'Idv. La scelta tra Di Marco e Sulpizio. Urbanistica: spunta il nome di Civitarese

Rinviato il conclave Ma Castricone convoca la maggioranza

PESCARA. Il posto di vice sindaco torna improvvisamente in alto mare. Gianluca Fusilli, considerato fino a sabato scorso in pole position per quell'incarico, ora è intenzionato a rifiutare l'offerta per poter continuare il lavoro di segretario cittadino del Pd. Una rivoluzione è prevista anche per l'urbanistica. Tramontata l'ipotesi di Vincenzo Dogali, spunta il nome di un super tecnico: il noto avvocato, Stefano Civitarese, già consulente esterno del Comune per la redazione del nuovo piano regolatore della città. Sono le ultime indiscrezioni sulla nuova giunta di D'Alfonso.
Ieri, il sindaco ha trascorso la giornata tra incontri informali e contatti telefonici per mettere a punto la sua nuova squadra di governo che dovrebbe essere composta così: cinque o sei assessorati, al Pd; due, all'Italia dei valori; uno, alla lista Pescara città ponte; uno, ai socialisti. Il conclave con i futuri consiglieri, preannunciato venerdì scorso, invece è saltato.
La riunione si farà mercoledì o giovedì prossimo, comunque dopo la proclamazione degli eletti. A metà settimana si svolgerà anche un vertice di maggioranza per sbrogliare le matasse per la formazione della nuova giunta. Ma vediamo le ultime novità.
FUSILLI VERSO IL NO. Si allontana la possibilità che Gianluca Fusilli entri nel governo della città, come vice sindaco o assessore. Ieri il segretario cittadino del Pd ha incontrato Luciano D'Alfonso, per fargli presente i suoi dubbi e le sue perplessità per un incarico in giunta. «Se dovessi fare l'assessore o il vice sindaco» ha detto al Centro «dovrei lasciare la carica di segretario. L'ipotesi di entrare in giunta è allettante, ma ho assunto un impegno nel partito cui non intendo rinunciare, anche in vista degli importanti impegni politici del futuro. Il prossimo anno ci saranno le elezioni provinciali». Fusilli, in caso di rinuncia, potrebbe comunque aspirare al posto di capogruppo del Pd. Guiderebbe uno squadrone di 18 consiglieri.
A questo punto, l'incarico di vice sindaco potrebbe andare all'Italia dei valori, o ai socialisti, perché il Pd ha il sindaco e avrà anche la presidenza del consiglio. Per l'Idv, si fa il nome di Michele Di Marco o, in alternativa, Camillo Sulpizio.
SPUNTA CIVITARESE. E' probabile che un posto in giunta venga assegnato ad un esterno: si parla di una persona autorevole, un tecnico. Chi sarà? Ieri è cominciato a circolare insistentemente il nome di Stefano Civitarese, noto avvocato pescarese, cui è stato affidato il delicatissimo incarico, nella consiliatura appena conclusa, di super visore dell'urbanistica, sia per l'approvazione della variante al prg, sia per la redazione di un nuovo strumento urbanistico per la città. Civitarese, forte dell'esperienza maturata in questo campo, potrebbe essere il tecnico ideale per ricoprire l'incarico di assessore all'urbanistica. In alternativa, c'è pronto l'avvocato, Antonio Blasioli, il secondo più votato del Pd. Invece, le quotazioni del presidente uscente della commissione urbanistica, Vincenzo Dogali, sono in calo.
REBUS SULLE 3 DONNE. Per il momento è sicuro solo il nome di Paola Marchegiani, che avrà l'assessorato alla cultura, o alle politiche sociali. Vittoria D'Incecco, la donna più votata nel Pd, forse resterà fuori, perché il lavoro di deputata le ruberà molto tempo a Roma. Ma lo statuto obbliga il sindaco a nominarne tre. Mancano, quindi, altre due donne. Una dovrebbe spettare al Pd, l'altra all'Italia dei valori. I nomi più probabili sono quelli circolati nei giorni scorsi: Francesca Ciafardini e Gina Ciccarelli.
GLI ALTRI NOMI. E' confermato che saranno quasi certamente nella nuova squadra i tre assessori uscenti rieletti: Camillo D'Angelo, Alberto Balducci e Riccardo Padovano. D'Angelo dovrebbe mantenere la delega ai tributi, al personale e ai rifiuti; Balducci, l'istruzione e l'edilizia scolastica; Padovano, attività turistiche e marittime.
Avrà la delega alla trasparenza amministrativa e, forse quella del contenzioso, l'avvocato Marco Alessandrini. Mentre per Giuseppe Bruno, in quota con la lista Pescara città ponte, si parla di deleghe allo sport, al verde e alle case popolari. Infine, l'assessore uscente, Moreno Di Pietrantonio, resta in corsa per la carica di presidente del consiglio comunale.
VERTICE TRA ALLEATI. Bisognerà attendere la metà della settimana per saperne di più. Il coordinatore provinciale del Pd, Antonio Castricone, ha preannunciato una riunione di maggioranza per risolvere le questioni ancora aperte sulla nuova giunta. «Aspetteremo la proclamazione degli eletti per convocarla», ha riferito. In programma c'è, inoltre, il conclave tra il sindaco e i consiglieri eletti.

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