Data: 22/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Enti, a maggio la legge di riordino. Occupano circa 250 sedi e oltre 3.500 addetti diretti e indiretti

Il presidente della commissione regionale Verini: va trovata una sintesi col lavoro della giunta

L'AQUILA. Approderà in Consiglio regionale entro il mese di maggio la legge di riordino degli Enti strumentali e delle società regionali. Un impegno in tal senso é stato assunto dal presidente della Commissione Ordinamento Uffici ed enti locali, Antonio Verini (nella foto).
Verini ha annunciato che è stata creata la subcommissione che dovrà lavorare sulle diverse proposte di legge, delle quali una a sua firma, per elaborare una proposta di legge di sintesi.
«Inoltre», ha spiegato l'esponente dei diniani, «sulla materia sta lavorando anche il governo regionale, in particolare sui trasporti, per cui si rende necessario operare un coordinamento tra le iniziative di giunta e quelle assunte da diversi consiglieri». Della subcommissione fanno parte i consiglieri Camillo D'Alessandro (Partito democratico) e Bruno di Paolo (Domocrazia cristiana delle Autonomie).
«Tutti i progetti di riordino», ha aggiunto Verini, «si pongono una comune finalità: la riduzione dei costi degli apparati politici e la necessità di riorganizzare gli enti. Basti pensare che gli Enti e le Società partecipate e controllate dalla Regione Abruzzo dispongono di circa 250 sedi e uffici sul territorio regionale, e di oltre 3.500 addetti diretti e indiretti. Una giungla cresciuta negli anni in maniera disordinata ed ora da riordinare». «E' importante sottolineare», ha continuato il presidente «che non sono ridondanti soltanto i consigli di amministrazione ma esiste una questione ben più ampia di sovrabbondanza delle strutture manageriali: in diversi enti sono stati nominati dirigenti non sempre all'altezza dei compiti. Il sistema Regione deve essere riformato: dobbiamo sopprimere gli enti inutili, semplificare le strutture, eliminare le duplicazioni, che portano a costi ormai insopportabili per la collettività».
«I tagli», ha concluso Verini, «devono riguardare soltanto le strutture politiche, ovvero consiglieri di amministrazione e dirigenti a tempo determinato e tutti i progetti presentati prevedono la salvaguardia integrale degli attuali livelli occupazionali, nonché dei diritti maturati dai singoli rispetto alla previdenza ed al trattamento pensionistico».
Sul riordino delle società di trasporto pubblico è già al lavoro il consulente della regione, la società svizzera Kpmg, che dovrà presentare un paio di proposte di riordino entro maggio.

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