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Pescara, 24/10/2020
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Data: 21/08/2008
Settore:
Filt Cgil
LICENZIAMENTI NELLE FERROVIE. FILT CGIL: FS RITIRI I PROVVEDIMENTI - Trenitalia sta alimentando un dibattito distorto sul lavoro ferroviario e l'occultamento dei veri problemi di FS

La Filt-Cgil ribadisce il suo giudizio negativo, già espresso nei giorni scorsi, sui 9 provvedimenti di licenziamento recentemente comminati da Trenitalia ad altrettanti propri dipendenti. Tale giudizio scaturisce dalla valutazione dell’assoluta sproporzione tra le mancanze contestate e le sanzioni adottate. Per effetto di tale valutazione, la Filt-Cgil sta curando la tutela individuale sul piano legale dei lavoratori che lo hanno richiesto e, sul piano sindacale, ritiene che Trenitalia debba ritirare i licenziamenti ed adottare sanzioni disciplinari che, previste dallo Statuto dei Lavoratori e dal Contratto Collettivo di Lavoro, ripristinino un’equa corrispondenza con la effettiva gravità dei fatti contestati. 

La Filt-Cgil, inoltre, respinge con fermezza il tentativo di alcuni organi di informazione e di qualche autorevole esponente politico di ”mettere alla gogna” lavoratrici e lavoratori di FS e di presentare la vicenda dei licenziamenti – al di là del merito reale dei fatti – come una indispensabile, anzi, addirittura, tardiva, “svolta” nella gestione del personale e dell’insieme dell’azienda.

Come in qualsiasi azienda di servizi, il lavoro in FS e la sua organizzazione sono fattori determinanti per fornire a chi ne deve fruire un prodotto puntuale e di qualità. In FS, inoltre, si svolgono attività industriali e di manutenzione che richiedono competenze professionali e l’organizzazione di complessi cicli produttivi. Nel trasporto ferroviario, infine, il lavoro deve saper rispondere tempestivamente, in modo efficace ed in specifiche condizioni di sicurezza, a molteplici, spesso non programmate, evenienze di esercizio e tutto ciò necessita, oltrechè di competenze professionali, di un diffuso senso di responsabilità e, talora, di vero e proprio spirito di abnegazione.

Attraverso l’adozione dei 9 provvedimenti di licenziamento, Trenitalia ha invece innescato e, nei giorni successivi, attraverso dichiarazioni stampa dei vertici aziendali e del Gruppo, alimentato, un dibattito distorto sul lavoro ferroviario e determinato l’occultamento dei veri problemi di FS che sono, invece, di carattere finanziario, industriale e di prospettiva strategica e sui quali, fin dai primi giorni di agosto, era stato deciso con il Sindacato un intenso percorso di confronto da sviluppare nell’arco dell’intero mese di settembre, alla vigilia di importanti decisioni sul futuro dell’azienda che entro la fine di quest’anno dovranno essere assunte dal Governo e dal Parlamento.

Vanno rapidamente determinate le condizioni perché questo confronto si possa svolgere in condizioni tali da affrontare e dare a quei problemi una soluzione condivisa con il Sindacato per delineare una prospettiva positiva di uscita dall’attuale crisi al Gruppo FS. Per la Filt-Cgil, la prima di queste condizioni è che FS torni a riconoscere al lavoro ferroviario il valore e la dignità che merita.

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