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Pescara, 24/10/2020
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Data: 10/10/2008
Settore:
Attività ferroviarie
ALTA VELOCITA', ANCHE LE FERROVIE FRANCESI ALLA CORTE DI MONTEZEMOLO - Sncf con una quota del 20% sarà il socio pubblico della Ntv (Nuovo Trasporto Ferroviario) - Rassegna stampa

In una conferenza stampa tenutasi a Roma, Luca Cordero di Montezemolo e Guillaume Pepy (nella foto) rispettivamente presidente della Ntv ovvero il primo operatore privato per l'alta velocità e il numero uno delle ferrovie francesi hanno annunciato l'ingresso nella nuova società di trasporto su ferro del colosso transalpino Sncf che con una quota del 20% si appresta a diventare il primo partnership di rilievo.
Ntv che sarà operativo dal 2011 con l'obiettivo ambizioso di trasportare ben 10milioni di passeggeri entro il 2015 utilizzando 25 nuovi treni Alstom, potrà pertanto contare nell'esperienza significativa di Sncf proprio nel campo dell'alta velocità. Come è noto, infatti, Montezemolo intende concentrare l'attività del suo gruppo proprio sulle linee ad alta velocità tra le grandi città italiane (Torino-Milano- Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno, Roma-Bari e Roma-Firenze-Bologna-Venezia).

All'annuncio della nuova alleanza, non sono tuttavia mancate le polemiche. Il sottosegretario ai Trasporti, Roberto Castelli, ha infatti chiesto di far luce sull'iter di questa vicenda mediante la costituzione di un'apposita commissione di inchiesta. Secondo il vice ministro «La comunicazione di Montezemolo lascia intravedere l'arrivo in forze delle ferrovie francesi in Italia, ovviamente sull'unica tratta remunerativa. Ricordo - ha proseguito l'esponente della Lega Nord - che la genesi risale al governo Prodi, con Bianchi ministro dei Trasporti. Evidentemente il vizietto della sinistra di cedere pezzi efficienti dello Stato ai francesi non viene mai meno. Oggi stesso - ha concluso Castelli - chiederò al ministro di istituire presso il Ministero una Commissione che ricostruisca in maniera chiara e cristallina tutto l'iter di questa vicenda».
La dura presa di posizione del vice ministro ha spinto lo stesso Montezemolo e il numero uno di Sncf Pepy a puntualizzare che il gruppo francese non potrà operare in Italia se non con Ntv. Una puntualizzazione ribadita con forza anche dall'amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone secondo il quale «l'accordo con i francesi Sncf è stato definito nel pieno rispetto delle norme comunitarie e nazionali, come peraltro verificato dal ministero dei Trasporti, che ha concesso il nulla osta. L'accordo non configura alcuna forma di controllo da parte di Sncf né di diritto né di fatto su Ntv mentre l'intesa di governance - ha precisato l'AD di Ntv - impedisce che Sncf possa crescere in Ntv oltre il 20% e che effettui in Italia servizi su linee ad alta velocità in concorrenza con Ntv e di conseguenza con tutte le altre imprese italiane».
Sciarrone è inoltre intervenuto sulla situazione del trasporto ferroviario in Italia avanzando la richiesta di una netta separazione societaria tra il gestore dell'infrastruttura e l'azienda che gestisce il servizio viaggiatori. Il riferimento è a Trenitalia, la società per l'esercizio del gruppo Fs, che è controllata al 100%, così come Rfi, da Fs Spa. «Ci troviamo in una situazione - ha spiegato Sciarrone ricorrendo a una metafora calcistica - in cui ora l'arbitro è anche il centravanti della squadra avversaria. Invece, la neutralità dell'arbitro - ha tagliato corto l'ad di Ntv - è una condizione fondamentale».

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