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Pescara, 18/04/2021
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LA DIFFIDA DI GINOBLE NON FERMA LA GTM - Avanti tutta con promozioni e assunzioni. La Filt Cgil chiede l'intervento dei revisori dei conti

Pescara. Non ha sortito alcun effetto l'invito esplicito rivolto dall'Assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble ai vertici della Gtm di Pescara affinchè non si procedesse in operazioni che non fossero strettamente connesse all'ordinaria amministrazione. L'azienda di trasporto regionale presieduta nel Cda dall'esponente di Forza Italia Ricardo Chiavaroli, dopo aver provveduto a modificare gli organici aziendali appena poche ore prima della revoca degli amministratori decisa lo scorso 24 giugno dalla giunta regionale, sta portando a termine la seconda parte dell'operazione "promuoviamo tutti". Con una sconcertante tempestività sono stati banditi numerosi concorsi interni e portate a compimento assunzioni a tempo determinato caratterizzate da preselezioni "lampo" operate da agenzie specializzate. La Filt Cgil Abruzzo dopo aver informato la Regione Abruzzo e di fronte a questa ennesima sortita del Consiglio di Amministrazione, ha deciso di interessare direttamente Roberto Di Eugenio in qualità di presidente del collegio dei revisori dei conti della Gtm SpA. In una nota sottoscritta dal segretario generale Luigi Scaccialepre ed inoltrata per conoscenza al presidente della Giunta regionale Del Turco, al sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso ed al Prefetto Giuliano Lalli, la Filt Cgil chiede «un immediato intervento a verifica dell'operato del Consiglio di amministrazione e della direzione aziendale della Gtm. L'introduzione di una nuova pianta organica in assenza di una adeguata discussione con le organizzazioni sindacali configura l'introduzione di nuovi settori, nuovi profili professionali e la presenza di quadri aziendali senza addetti e collaboratori al seguito. Tutto questo - prosegue la Filt Cgil Abruzzo - in presenza di ben noti atti formali con i quali la Regione Abruzzo ha deliberato la revoca immediata degli attuali amministratori e ha varato un nuovo statuto che affida alla proprietà alcune competenze che in precedenza erano riservate al Cda: il piano d'impresa, il piano degli investimenti, il piano del personale» La Filt-Cgil, dunque, chiede al presidente del Collegio dei revisori di accertare se il Cda sia rispettoso delle indicazioni della Regione o non abbia piuttosto «un atteggiamento ostruzionistico rispetto alla convocazione dell'assemblea dei soci, così come richiesto dalla giunta regionale». Infine il sindacato chiede di accertare «se l'adozione di tali provvedimenti possa pregiudicare in futuro l'equilibrio economico-gestionale dell'azienda».





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