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Pescara, 08/12/2019
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Data: 25/03/2009
Settore:
Politica interna
SILVIO SFRECCIA A 300 ALL'ORA. E INTANTO I PENDOLARI ABRUZZESI RESTANO ANCORA A PIEDI - Inaugurata la nuova linea Bologna Firenze. 78,5Km in appena 35 minuti. E Matteoli annuncia «Tav fino in Sicilia» La nuova tratta BO-FI - SPECIALE MULTIMEDIA - L'altra velocità

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha presenziato alla corsa inaugurale della nuova tratta appenninica di alta velocita Bologna Firenze che consentirà, a partire dal prossimo 14 dicembre, di raggiungere la capitale, partendo dal capoluogo lombardo, in appena tre ore che diventeranno 2 ore e 50 per i treni che fermeranno alla stazione Tiburtina anzichè Termini. Attualmente il collegamento superveloce tra Roma e Milano utilizza ancora i vecchi binari dislocati tra le regioni Emilia Romagna e Toscana comportando un tempo di percorrenza di 3 ore e trenta minuti che diventano 4 per i treni che fermano a Bologna e Firenze.

Sono numeri tuttavia impressionanti che persino rimanendo tali costituirebbero un sogno per i tanti pendolari abruzzesi, cittadini di serie B esclusi non solo dall'alta velocità ma da un servizio quantomeno decente degno di un diritto come quello della mobilità, riconosciuto dall'ordinamento comunitario alla stregua del diritto alla salute o al lavoro. Alla nostra regione già martoriata da una situazione geo-morfologica che penalizza i collegamenti ferroviari per l'attraversamento appenninico, il governo del "Presidente ferroviere" ha riservato un bel taglio di 250 milioni di euro destinati alle infrastrutture in Abruzzo. In campagna elettorale sponsorizzando il futuro Governatore Gianni Chiodi aveva galvanizzato gli abruzzesi annunciando il raddoppio della linea ferrovia Roma-Pescara «Ci vogliono le infrastrutture - aveva detto Berlusconi ad un palacongressi di Montesilvano gremito di sostenitori - Il consiglio dei ministri ci metterà 16 miliardi di euro, così le facciamo subito, senza troppi cavilli burocratici e tempi lunghi». Più realista era stato il Ministro Matteoli che sempre in campagna elettorale preferì glissare sul collegamento ferroviario Pescara-Roma Matteoli «perché lo ha già fatto Berlusconi in visita la settimana scorsa in Abruzzo» - aveva dichiarato il ministro limitandosi ad aggiungere - «L'altra sera ero a cena a casa sua e lui mi ha detto di ricordarmi della sua promessa agli abruzzesi». Il ministro poi però tenne a precisare che in ogni caso si sarebbero iniziati «a realizzare solo alcuni lotti», perché il progetto totale sarebbe troppo costoso. Con buona pace degli abruzzesi che di recente, oltre agli usuali disservizi (soppressioni, ritardi ecc.), hanno avuto in premio un nuovo regalo ovvero l'eliminazione sulla linea adriatica di tutti gli Eurostar ( ES ) sostituiti con treni Eurostar city (ES city ).
Contemporaneamente, con l'entrata in vigore dell'orario invernale, quasi tutti i treni Intercity ( IC) sono stati sostituiti anch'essi da treni Eurostar city .
Le conseguenze per gli abruzzesi di questi interventi sono così riassumibili:
- non dispongono più di alcun servizio ES lungo la direttrice adriatica;
- Non dispongono più di una adeguata offerta intercity;
- Possono utilizzare per gli spostamenti ferroviari lungo la direttrice adriatica, quasi solo di treni Eurostar city.
- Il costo dei biglietti per viaggiare sui treni ES city è analogo a quello pagato per viaggiare sui treni ES ( PE-MI con ES costerebbe 50.40 ?, con ES city co-sta 48.00 ? );
- I servizi offerti sono però notevolmente diversi;
- Il tempo di percorrenza di un ES city è quasi sempre di molto superiore ai treni ES; senza contare che l'attivazione dal 14.12.08 dell'Alta Velocità sul tratto Bologna-Milano non ha portato alcun beneficio ai viaggiatori della direttrice adriatica (lungo questa linea sono stati infatti eliminati i treni con ETR, treni che avrebbero consentito velocità maggiori sulla linea ad Alta Ve-locità);
- La cancellazione dei servizi intercity produce effetti ancora più gravi di quelli generati dalla eliminazione del servizio Eurostar. Con i treni ES city gli abruzzesi sono infatti costretti a pagare prezzi più alti rispetto agli IC, senza avere un servizio migliore. Anzi in alcuni casi il servizio è decisamente peggiore.

LA NUOVA LINEA BOLOGNA-FIRENZA

I NUMERI E IL TRACCIATO - La nuova Bologna- Firenze è lunga poco meno di 80 km, di cui 73,8 in galleria, 1,1 tra ponti e viadotti e 3,6 in trincea. Interessa il territorio di 12 Comuni, 6 in provincia di Bologna e 6 in provincia di Firenze. Si parte dalla periferia di Bologna, dove si affronta subito un ponte di 61 metri sul torrente Savena. Poi si arriva alla galleria di Pianoro, lunga quasi 11 km. All'uscita del tunnel, un ponte lungo 121 metri scavalca il rio Laurinziano eil rio Crocione. E' poi la volta della galleria Sadurano (3,8 km) che termina sulla gola del rio dei Cani, oltrepassata con un viadotto a scatolare. Segue un tratto in trincea fino alla galleria del Monte Bibele (9,2 km) al termine della quale la linea affronta con un ponte la valle del Torrente Idice. Subito dopo è la volta della galleria Raticosa (10,4 km) dove la linea tocca i 413 metri sul livello del mare, la massima quota del tracciato. Vi è poi il superamento con viadotto del torrente Diaterna, a cui seguono i 3,5 km della galleria Scheggianico fino alla Valle del Santerno, dove un altro ponte scavalca l'omonimo fiume. A questo punto del tracciato si incontra il «Posto di movimento» San Pellegrino, un presidio tecnico per l'eventuale fermata di servizio dei treni, il passaggio da uno all'altro dei due binari di linea e la sosta dei convogli in caso di emergenza. Il tracciato Alta velocità quindi entra nella galleria di Firenzuola , lunga più di 15 km, per poi uscire nella Piana del Mugello. Si passano altri due tunnel: quello di Borgo Rinzelli (717 m) e la galleria Morticine (654 m). Il viaggio prosegue poi allo scoperto fino allla galleria di Vaglia, lunga oltre 18 km, la più estesa in assoluto della linea, che attraversando i comuni di Vaglia e Sesto Fiorentino arriva poi alla stazione Castello, punto di ingresso nel nodo di Firenze.

LA VELOCITA' MASSIMA - Nel luglio dello scorso anno, come si legge nel sito di Trenitalia, «è stato effettuato sulla linea un viaggio dal treno elettrico ETR 500 Y2 per testare il sistema di alimentazione elettrica a 25 kV. Da novembre 2008 sono in corso le prove di velocità a 300 km/h con il treno ETR 500 Y1, durante le quali si è raggiunta la velocità massima di 340,3 km/h. Tra gli interventi effettuati per l'inserimento della nuova infrastruttura nel territorio: oltre 8 km di barriere antirumore, 140 km di nuova viabilità al servizio dei cantieri e 19 interventi archeologici

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