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Pescara, 08/12/2019
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Data: 06/04/2009
Settore:
Cronache
TERREMOTO IN ABRUZZO, PARTE LA RACCOLTA FONDI PER LE VITTIME - Epifani: «Esprime il dolore mio e della Cgil per le vittime del sisma in Abruzzo» - Cinquanta morti, 50.000 sfollati - LA DIRETTA

“Esprime il dolore mio e della Cgil” per le vittime del sisma in Abruzzo. Lo afferma il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, annunciando “una sottoscrizione con Cisl, Uil e Confindustria che riguarderà il mondo del lavoro e delle imprese”. Intervenendo a 'Panorama del giorno', Epifani ha assicurato che, come nel passato, la Cgil “si attiverà” per offrire integrazione ai soccorsi: “Ora bisogna salvare più vite possibili e mettere in sicurezza le persone. Poi bisognerà procedere in modo puntuale alla messa in sicurezza delle nostre scuole e dei nostri centri”.


La segreteria nazionale della CGIL è vicina al dolore delle popolazioni colpite dal terremoto di questa notte ed esprime la propria solidarietà a tutte e a tutti.  Nel farlo, la CGIL si mette a disposizione della Protezione civile e delle autorità locali, dichiarando la disponibilità a contribuire fin da subito con volontari, specialisti e con tutto quello che sarà necessario. A tal fine sospende tutte le proprie iniziative nei territori colpiti e attiverà da subito relazioni con Cisl, Uil e associazioni datoriali anche per le necessarie raccolte di fondi e l’immediato invio di acqua, cibo, vestiario e generi di prima necessità.



La CGIL chiede che nell’emergenza siano previste anche le forme di protezione e sostegno ai lavoratori e lavoratrici colpiti dal sisma. Superata la prima emergenza la CGIL ritiene non più differibile un piano di medio e lungo periodo per mettere in sicurezza le tante zone del Paese a rischio sismico, a partire dagli edifici scolastici e dagli ospedali e chiede al governo di predisporlo al più presto.


AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.00


Mentre si continua a scavare tra le macerie con la mobilitazione anche di mezzi dei privati, il numero dei morti accertati – alle 12 - è salito a 40. Cifra che, purtroppo, potrebbe crescere col passare delle ore. Intorno alle 6 di questa mattina due colonne di uomini e mezzi della Protezione civile del Lazio impegnata nel sostegno alle operazioni di soccorso dopo il terremoto che ha colpito questa notte la provincia dell`Aquila: da tutta la regione circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare.



La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile.



Nel territorio regionale le squadre della Protezione civile stanno monitorando soprattutto le zone al confine con l`Abruzzo come quella di Amatrice e del cicolano in Provincia di Rieti e quelle della Provincia di Frosinone per verificare le necessità della popolazione e gli eventuali danni subiti: al momento risultano alcune abitazioni lesionate, ma nessun danno alle persone, nei comuni di Borgorose, Corvaro e Santo Stefano, al confine con la Marsica, e nel popoloso comune di Sora. Il presidente della Regione Piero Marrazzo sta seguendo dalle prime ore del mattino l`evolversi della situazione con informazioni dalla Sala Italia e dalla Sala operativa regionale.



A disposizione della cittadinanza il numero verde della Protezione civile regionale 803 555.



Nel frattempo la Protezione civile ha preallertato i principali ospedali capitolini per gestire la maxi-emergenza dopo il fortissimo terremoto della notte, mentre scoppiano già le prime polemiche sulla possibilità di prevedere la catastrofe. Alcuni siti web hanno infatti dato la notizia di un tecnico del Cnr, che sarebbe stato allontanato con l’accusa di “procurato allarme. Eppure L'Aquila era stata teatro di fenomeni sismici che hanno procurato preoccupazione. Giampaolo Giuliani, grazie a un apparecchio che, misurando il gas "radon", è in grado di prevedere in anticipo i sismi, aveva lanciato l'avviso. E' stato denunciato per procurato allarme.



BERLUSCONI: NON VADO A MOSCA, VADO ALL'AQUILA. Il governo ha firmato lo stato di emergenza per gli interventi straordinari necessari a fronteggiare il terremoto che ha interessato il centro Italia. Lo ha detto in diretta da Arcore a SkyTg24 il premier Silvio Berlusconi. "Il decreto - spiega il presidente del consiglio - mette a disposizione tutto il necessario per rimediare a ciò che è successo: rende possibili tutte le spese necessarie".



Siamo di fronte a una "situazione senza precedenti in questo duemila", che lascia ancora "qualche timore" su quella che potrebbe essere l'entità definitiva della tragedia. Così Silvio Berlusconi, in diretta a SkyTg24. Il premier ha speso parole di elogio per Guido Bertolaso ("E' molto capace") e ha spiegato che potrebbe non partecipare alla missione in Russia in programma per oggi e domani: "Stiamo decidendo se sia il caso che rimandi il mio viaggio oppure se devo arrivare" nella zona colpita "per dar un sostegno morale, perché tutti gli altri sostegni sono già pronti".



Berlusconi ha parlato di quella trascorsa come di "una nottata senza sonno", ripetendo le parole di Bertolaso che l'ha definita "la prima grande tragedia del millennio". Poi, ha concluso invitando a non mettersi in viaggio verso l'Aquila e dicendo: "Speriamo sia finita con i numeri che conosciamo".

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