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Pescara, 23/05/2022
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Data: 27/04/2010
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
ARPA, PIOGGIA DI PROMOZIONI E NUOVE FIGURE APICALI - La Filt Cgil si rivolge all'Assessore: «Si sta consumando un'altra brutta pagina della storia dell'azienda» - La lettera aperta di Luigi Scaccialepre - Rassegna stampa

Cambiano i CdA, cambiano i Dirigenti ma non cambia la politica aziendale in Arpa volta ad assegnare promozioni a pioggia e ad individuare nuove figure apicali nell'organigramma aziendale.
La Filt Cgil Abruzzo non ci sta a quella che definisce «un'altra brutta pagina della storia dell'azienda» e lo dice a chiari lettere mettendo nero su bianco in una lettera aperta trasmessa al Presidente di Arpa Massimo Cirulli e all'Assessore ai trasporti Giandonato Morra (nella foto)

«Ancora una volta - scrive Luigi Scaccialepre - il regolamento aziendale di avanzamenti e promozioni (il cui accordo ha ricevuto la disdetta della Filt Cgil) non viene utilizzato né per migliorare la funzionalità aziendale, aumentandone efficienza e produttività, né per dare risposte alle legittime aspettative dei lavoratori con un basso inquadramento e un basso salario. Al contrario, questi provvedimenti unitamente ad altri riesumati di recente e ai quali si sta dando attuazione, rispondono ad interessi e necessità che hanno poco a che fare con le reali esigenze aziendali».

Un'operazione che è stata resa operativa escludendo completamente e deliberatamente il confronto sindacale e che attraverso la quale assegnerà cospicui miglioramenti salariali e normativi senza l'attivazione di una seria procedura selettiva tra quanti hanno titoli ed esperienze professionali adeguate.

«Stiamo parlando di figure apicali (quadri e funzionari par. 230-250) - sostiene il Segretario Generale della Filt Abruzzo - che dovrebbero rappresentare la spina dorsale dell'azienda, dove sarebbe necessario il possesso di particolari competenze nonché di adeguati titoli di studio indispensabili per raccordare le decisioni strategiche con quelle operative.

La breve nota di Scaccialepre si chiude con la richiesta urgente ed improrogabile di un incontro e soprattutto con 4 quesiti indirizzati agli illustri destinatari

1) È ancora possibile proseguire in questa direzione in un'azienda dove continuamente si chiedono recuperi, tagli al servizio ed alle retribuzioni?

2) È ancora possibile elargire aumenti e promozioni in presenza di una parte di lavoratori con un salario al di sotto dei mille euro?

3) È ancora possibile appesantire gli organici aziendali mentre si sta concretamente discutendo di azienda unica e mentre incombono per fine anno le liberalizzazioni e più in generale il processo di riorganizzazione complessiva del settore?

4) È ancora possibile intraprendere tali decisioni in una regione che presenta condizioni economiche e sociali drammatiche?

Anche l'opinione pubblica attende le risposte in merito.

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