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Pescara, 15/04/2021
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Data: 31/05/2010
Settore:
Cronache
LICENZIATA DA ATM, VIVE NELLA SUA MACCHINA DI FRONTE AL DEPOSITO - Il suo contratto è scaduto e non è stato rinnovato. La solidarietà della Filt Cgil Abruzzo - Rassegna stampa - Multimedia (guarda il video)

Cronaca di normale precariato. Oggi perdere il lavoro costituisce la quotidianità a tal punto da non ricevere più alcuna considerazione, da passare quasi inosservato. Per poter richiamare un po' di attenzione su queste che sono vere e proprie tragedie sociali, occorre quasi ingegnarsi, compiendo azioni clamorose di resistenza ad oltranza. E allora c'è chi protesta sui tetti delle fabbriche o chi s'incatena davanti ai cancelli e poi c'è chi come Jessica Capozzi, 34 anni (nella foto), autista licenziata da Atm dopo un contratto a tempo determinato, decide di mettere in atto la propria resistenza vivendo all'interno della sua autovettura proprio di fronte al deposito di quella che fino a pochi giorni fa era la sua azienda. «Mi avevano promesso il posto e adesso me lo ridanno» sostiene Jessica che ricorda le parole di un Dirigente «non ti preoccupare, di lavoro all'Atm ce n'è? ti facciamo un altro contratto».
Invece il 17 maggio arriva il licenziamento ovvero la naturale conclusione del rapporto di lavoro. «Ho lasciato la casa e non sapevo dove andare, allora ho pensato che l'unica cosa che mi rimaneva era la macchina, e che il posto più sicuro per dormire era questo, qui davanti al deposito: almeno sono vicina ai miei colleghi, incontro quelli dei turni di notte, insomma riesco a chiudere occhio dall 6 alle 9 del mattino? ma io da qui non mi muovo». E a proposito di colleghi, non manca la solidarietà dei lavoratori «La sera qualcuno mi porta da mangiare, cucinano le mogli dei colleghi, o le madri?» L'autovettura è poi tappezzata da una raccolta di firme a sostegno della sua protesta. Se ne contano almeno 400 ma sono destinate ad aumentare.
E tra le dimostrazioni di solidarietà a Jessica vogliamo esserci anche noi della Filt Cgil Abruzzo. Coraggio Jessica!

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