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Pescara, 14/08/2020
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Data: 14/07/2010
Settore:
Cgil Abruzzo
LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO LASCIA A PIEDI L'ABRUZZO - Venerdì 16 luglio giornata regionale di mobilitazione della Cgil contro i tagli sui trasporti - Preleva il volantino

Una manovra economica ingiusta ed iniqua che impone sacrifici solo alla parte più debole della società, senza chiedere nulla agli alti redditi e ai grandi patrimoni. Tagli ai trasferimenti alle regioni e ai comuni che comporteranno meno prestazioni e servizi sociali e penalizzazioni in settori importanti e nessuna risorsa per lo sviluppo.
Nel settore dei trasporti pubblici il taglio di 3,5 miliardi di euro, a livello nazionale, avrà effetti devastanti sia per i servizi su gomma che per quelli ferroviari a carattere egionale.
In Abruzzo le risorse ogg i disponibili per questo settore, 146 milioni di euro, saranno ridotte di 54 milioni per il 2011 e 60,7 milioni per il 2012. cioè, di circa il 40%.
Le conseguenze immediate prevedibili: meno servizi, nessun investimento in nuovi mezzi, aumento sostanziale del prezzo del biglietto. Lo ha dichiarato il Presidente Chiodi: «Dal 2011, rimanendo così la situazione, le Regioni non saranno più in grado di assicurarre alcuni importanti servizi come il trasporto pubblico, sul quale dovremmo fare delle pesanti riduzioni».

- Le risorse impegnate per il trasporto ferroviario regionale, oggi regolato da un contratto di servizio, tra la Regione e Trenitalia, passeranno da 57,3 milioni a 18,54 con prevedibili conseguenze negative su: numero delle corse e qualità dei servizi, già oggi fortemente carenti.

- Tutto ciò comporterà una significativa riduzione della occupazione nel settore trasporti, aggravata anche dal blocco del turn-over previsto nella manovra del Governo che riguarderà, tra gli altri enti, FS, ANAS, le Aziende Pubbliche del Trasporto Locale e le diverse Concessionarie Autostradali.

- La diminuzione delle risorse inciderà negativamente sul processo di riforma del Trasporto Pubblico Locale con due possibili scenari: gare con minori servizi o, in alternativa, la svendita ai privati delle aziende pubbliche del settore.

- Va inoltre considerato che, il depotenziamento del servizio pubblico e degli investimenti nella mobilità collettiva, determinerà un insostenibile impatto in termini di maggiore inquinamento atmosferico soprattutto nelle aree urbane a causa del conseguente aumento del traffico di auto private.

- Ma sarà più oneroso viaggiare anche con i mezzi privati. La manovra economica del Governo introduce, oltre all'aumento dei pedaggi autostradali, una nuova tassa che in Abruzzo si pagherà per percorrere l'asse attrezzato Chieti - Pescara con pesanti aggravi di costi per i pendolari verso Roma e verso Pescara.

VENERDI 16 LUGLIO GIORNATA REGIONALE DI MOBILITAZIONE CONTRO I PROVEDIMENTI DELA MANOVRA DEL GOVERNO

Chiediamo al governo di fermarsi e di modificarela manovra per impedire lo smantellamento del servizio di trasporto pubblico locale e l'aumento delle tariffe!

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