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Pescara, 29/05/2020
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Data: 01/09/2010
Settore:
Economia
IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LO STOP AI PEDAGGI - Il blocco interessa esclusivamente le Province di Roma, Pescara e Rieti. Le reazioni: Castelli: «Prendiamo atto che Tar e Consiglio di Stato si mettono a legiferare» - Rassegna stampa - Speciale multimedia (TVSEI)

Il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso contro la sospensiva presentata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anas, ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas decisi con la manovra economica, che erano scattati dal primo luglio scorso ma erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 luglio successivo.



Tuttavia, nel giudizio di merito della IV sezione del Consiglio di Stato,  vi è stato un mezzo passo indietro rispetto rispetto alla decisione del Tar che aveva imposto lo stop dell’aumento dei pedaggi autostradali a tutto il territorio nazionale. Secondo il Consiglio di Stato l’ordinanza «deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale», ma solo ai segmenti stradali relativi agli «enti territoriali ricorrenti». Il ricorso al Tar Lazio era stato presentato dalla Provincia di Roma, da quelle di Pescara e di Rieti, dal Codacons e da alcuni comuni dell’hinterland romano.



LE REAZIONI ALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO


ZINGARETTI - «Anche il Consiglio di Stato, scrive il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, "conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano» 

ALEMANNO-POLVERINI - «La sentenza del Consiglio di Stato conferma l'iniquità del pedaggio sulle strade di accesso al Raccordo anulare, che fin dal primo momento era stato contestato con forza da tutte le istituzioni locali» commenta il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Dopo questa sentenza, invierò una nuova lettera al Ministero delle Infrastrutture e a quello dell'Economia per chiedere di rinegoziare con la società Autostrade - aggiunge Alemanno - il canone di concessione della nostra rete autostradale. Da questa necessaria ridefinizione del rapporto economico devono venire le risorse necessarie alla manutenzione del Gra e delle strade di raccordo autostradale in gestione dell'Anas». «La sentenza del Consiglio di Stato conferma in via definitiva lo stop agli aumenti dei pedaggi evitando sacrifici ingiusti ai cittadini e in particolare ai pendolari del Lazio» afferma la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

CASTELLI - Di tutt'altro avviso il viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli: «Prendiamo atto che Tar e Consiglio di Stato si mettono a legiferare. Organismi del Paese che dovrebbero semplicemente verificare l'osservanza delle leggi si permettono di stravolgere impunemente gli atti del governo». Poi aggiunge: «Quelli che oggi cantano vittoria dovrebbero rendersi conto che questo è l'ennesimo caso in cui la nostra credibilità è stata venduta per un piatto di lenticchie». 

TESTA E SOSPIRI - “Oggi è una giornata storica perché il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Provincia di Pescara sul ricorso contro l’aumento dei pedaggi autostradali previsto dalla manovra finanziaria. Siamo soddisfatti perché, da subito, abbiamo deciso di avviare questa battaglia su una tassa iniqua nonostante il ricorso comportasse andare contro il governo “amico”.

Tuttavia abbiamo ritenuto di procedere per tutelare gli interessi della collettività e, in particolare, dei tanti pendolari che ogni giorno percorrono l’asse attrezzato per recarsi al lavoro”. Così il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa in merito alla decisione del Consiglio di Stato che ha confermato quanto già espresso dal Tar nell’accogliere la richiesta di sospensiva dell’aumento dei pedaggi autostradali. Il Consiglio di Stato, inoltre, aveva già espresso parere negativo alla richiesta di intervento da parte dell’Anas e del Consiglio dei ministri sulla controversa vicenda. “Voglio sottolineare – aggiunge Testa – la solitudine della Provincia in questa battaglia: nessuna associazione e nessun Comune hanno ritenuto di dover affiancare l’ente nel ricorso. Un sincero ringraziamento invece va al Pdl regionale e provinciale perché hanno creduto nella necessità di agire a favore dei consumatori”. Anche il coordinatore provinciale del partito, Lorenzo Sospiri ha espresso “soddisfazione per la vittoria della Provincia e dei pendolari a dimostrazione che il Pdl è un partito attento al territorio. Nel frattempo – aggiunge Sospiri – il Governo ha prodotto un decreto col quale garantisce all’Anas la possibilità di fare gli investimenti, a prescindere dall’aumento del pedaggio autostradale che comunque sarà revocato”. Infine Testa e Sospiri auspicano che “l’azione relativa ai rimborsi già sollecitati dalle associazioni dei consumatori e sigle sindacali possa andare a buon fine laddove ci siano i presupposti di legge”.

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