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Pescara, 23/05/2022
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Data: 24/09/2010
Settore:
Politica regionale
(SPECIALE) TRASPORTI, LA SCURE DELLA MANOVRA - Dibattito a tutto campo sul trasporto in Abruzzo. Ferrovia, Saga, azienda unica, filovia e altro ancora. In studio l'Assessore Morra, il Direttore di Arpa Valentini e il Segretario della Filt Cgil Abruzzo Scaccialepre - Guarda il programma (TVSEI - Sei in Abruzzo)

La puntata di "Sei in Abruzzo", il rotocalco di TVsei andato in onda venerdì 24 settembre, condotto dal Direttore Carmine Perantuono, è stata integralmente dedicata all'analisi del trasporto in Abruzzo alla luce dei tagli e degli effetti che la manovra economica disposta dal Governo, comporterà sull'intero settore.

Il dibattito in studio che ha visto la partecipazione dell'Assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, del Segretario Generale della Filt Cgil Abruzzo Luigi Scaccialepre (nella foto) e del Direttore dell'Arpa Michele Valentini, partendo proprio dalla drastica contrazione delle risorse destinate al settore, ha spaziato a tutto campo su diversi argomenti tra i quali: la riforma del settore, la riorganizzazione delle aziende, il progetto di fusione delle aziende regionali, le condizioni del trasporto ferroviario, la filovia sulla strada parco e le prospettive per l'Aeroporto di Pescara.



TAGLI AI TRASPORTI. MORRA, IN ABRUZZO LA CIFRA E' PROPRIO QUELLA: 54 MILIONI «E' la previsione originaria della manovra - conferma l'Assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra - anche se c'è ancora una partita aperta attraverso l'interlocuzione Stato-Regioni». Proprio nei giorni scorsi, da un vertice di tutti gli assessori regionali del settore, è emersa la necessità di chiedere urgentemente un incontro ai Ministri Matteoli e Tremonti che si terrà con ogni probabilità il prossimo 5 ottobre. «I termini della manovra - ha affermato Morra - sono insopportabili e insostenibili per tutte le regioni italiane. La posizione della Regione Abruzzo è di contrarietà a questa indicazione del Governo. Siamo in una fase di chiara contrapposizione». Da qui la necessità di puntare all'interlocuzione con il Governo nazionale mentre a livello regionale (unico esempio in Italia), si è assunta la decisione, mediante delibera di Giunta, di istituire il tavolo tecnico permanente di crisi coinvolgendo tutti i portatori di interesse al fine di individuare possibili ottimizzazioni e razionalizzazioni.



SCACCIALEPRE: «CON QUESTE RISORSE PER NESSUNA REGIONE SARA' POSSIBILE GARANTIRE UN TRASPORTO EFFICIENTE» Dopo aver ricordato che la regione attualmente stanzia 146 milioni di euro all'anno per assicurare un importante servizio sociale come quello dei trasporti, Luigi Scaccialepre, Segretario della Filt Cgil Abruzzo, ha ribadito il giudizio critico della Cgil sulla manovra in generale e, in modo particolare sugli effetti devastanti sul trasporto. Le risorse, secondo le stime del Governo, dovrebbero scendere a 92 milioni già dal 2011 e a poco più di 80 nel 2012 ovvero una riduzione di circa il 37% per il settore.

«Con questi numeri e con queste risorse, - ha affermato Scaccialepre - per nessuna regione sarà possibile garantire un sistema di trasporto efficiente ed efficacie. Solo per Arpa, per citare un esempio, una riduzione del 20% di risorse significherebbe circa 9/10 milioni di euro in meno strutturali ovvero un taglio di 5 milioni di km per i territori e per le necessità dei pendolari abruzzesi» Pur apprezzando l'impegno dell'Assessore a voler salvaguradare fino all'ultimo posto di lavoro - ha precisato il Segretario della Filt Abruzzo - non è al momento immaginabile come sarà possibile fronteggiare una simile situazione, avendo ben presente che qualsiasi operazione di razionalizzare ed eliminazione di eventuali sacche improduttive, risulterà comunque insuffciente.



VALENTINI: «NELLE ZONE INTERNE IL MEZZO PUBBLICO RAPPRESENTA L'UNICA OPPORTUNITA' DI CONTATTO CON LE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE» Non nasconde la propria preoccupazione lo stesso Direttore di Arpa Michele Valentini, affermando come la manovra abbia in qualche modo arrestato bruscamente un volano innestato dall'azienda e che ha consentito la realizzazione un importante piano d'investimenti con l'acquisto di 58 autobus, l'assunzione di 40 dipendenti ma anche la realizzazione di un efficiente servizio, confermato anche quest'anno, per assicurare il trasporto degli studenti nelle zone colpite dal terremoto.

«Nelle zone interne il mezzo pubblico rappresenta l'unica opportunita' di contatto con le strutture socio-sanitarie» ha affermato il Direttore di Arpa - E' del tutto evidente che fino a quando la manovra avrà un impatto modesto (intorno al 5-8%), le aziende e la stessa Arpa potranno operare senza avere impatti sul sociale, altrimenti dovranno essere intraprese soluzioni diverse che inevitabilmente avranno riflessi sui posti di lavoro e sui servizi».



OLTRE ALLA MANOVRA INCOMBONO LE GARE PER I SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI Nella riunione del tavolo tecnico in programma il 1° ottobre si affronterà anche la questione delle gare. Come è noto al 31 dicembre, se non interverranno novità legislative, è prevista la scadenza del regime concessorio del tpl e si dovrà mettere a gara il servizio di trasporto urbano ed extraurbano. In attesa di individuare la soluzione migliore per quanto attiene la classificazione dei bacini (le due ipotesi sono bacno unico o quattro bacini provinciali), l'Assessore Morra anticipa la propria opinione a riguardo «La soluzione - secondo l'esponente del governo regionale - dovrà tener conto che il trasporto pubblico è un servizio sociale. E' pertanto da escludere la soluzione per bagini omogenei. La regione Abruzzo è morfologicamente stranissima. Non è solo la Regione di Pescara, Montesilvano e Chieti. E' anche la Regione di Schiavi d'Abruzzo, di Carsoli, di Fano Adriano, di Crognaleto che non possono essere isolati. Vanno garantiti i servizi minimi essenziali».



TAGLI AL TRASPORTO FERROVIARIO.

SCACCIALEPRE: «NON SONO CONVINTO CHE AI TRENI MANCHINO LE RUOTE. E' UNA QUESTIONE DI RISORSE»

MORRA: «SIAMO CONTRARI ALLA DECISIONE DI TRENITALIA E NON CONDIVIDIAMO QUESTA SCELTA ASETTICA E ASFITTICA»


Affrontando il tema del trasporto feroviario regionale, è stato ricordato come il contratto di servizio (non ancora sottoscritto dalla Regione), costituisca una garanzia per la qualità del servizio da offrire ai cittadini che preferiscono il trasporto ferroviario per gli spostamenti all'interno della Regione.

«I tagli di questi giorni alla Sulmona-L'Aquila e Cassino-Avezzano sono attribuibili unicamente alla mancanza di risorse. Non sono convinto - sostiene il segretario della Filt Scaccialepre - che ai treni manchino "le ruote". Il taglio dei treni va ad incidire, non a caso, sulle zone più deboli dove ci sono meno viaggiatori e minor profitto per l'azienda». Sono i primi segnali delle imprese e vanno ad aggiungersi ad altre operazioni tendenti a togliere il servizio dove non c'è da guadagnare. Si pensi alla soppressione delle biglietterie, ai bagni murati, all'eliminazione delle sale d'attese. Occorre capire a chi debba essere demandato la programmazione della politica dei trasporti.

Sui tagli al trasporto ferroviario dice la sua anche l'Assessore Morra prendendo atto della giustificazione di Trenitalia che con una nota definita dallo stesso esponente del governo regionale "asfittica e asettica" ha parlato di sospensione per una fase lavorativa. «Siamo contrari alla decisione di Trenitalia. Non comprendiamo i motivi di questa scelta». E' una decisione che poteva essere presa insieme alle valutazioni della Regione - ha affermato Morra - e non, come invece è avvenuto, unicamente dalla stampa. «Trenitalia sappia che non stiamo scherzano» tuona l'Assessore Regionale.

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