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Pescara, 20/10/2020
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Data: 23/10/2006
Settore:
Economia
file allegato: COME CAMBIA IL TFR: La scheda della Filt Cgil Abruzzo
TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE - Anticipatata la riforma Maroni. Tfr all'Inps per le aziende con più di 50 dipendenti. COME CAMBIA IL TFR: La scheda della Filt Cgil Abruzzo

Grandi novità per trattamento di fine rapporto e previdenza complementare. Raggiunto l'accordo tra governo e parti sociali. La riforma Maroni la cui decorrenza era stata prevista, dopo un primo rinvio, per il 1° gennaio 2008, sarà anticipata di un anno. Ciò significa che il periodo di sei mesi relativo al cosiddetto silenzio/assenso, sarà compreso tra gennaio e giugno 2007. In questo arco di tempo i lavoratori (compresi quelli già iscritti ad un fondo di previdenza complementare) dovranno decidere la destinazione del proprio Tfr . Nelle aziende sotto i 50 dipendenti i lavoratori potranno scegliere di dirottare il proprio Tfr maturando ai fondi pensione o di lasciarlo in azienda.
Diversa invece la situazione per le imprese sopra i 50 dipendenti. In questo caso il Tfr che resta in azienda (eccetto quello destinato ai fondi) sarà trasferito al 100% all'Inps.
Una soluzione comune (indipendentemente dal numero degli addetti presenti nelle imprese) è prevista in caso di mancato pronunciamento del lavoratore al termine dei sei mesi di silenzo/assenso: In questo caso il trattamento di fine rapporto verrà dirottato verso i Fondi di previdenza contrattuale, laddove esistano.
«Un giudizio positivo» è il primo commento del leader della Cgil Guglielmo Epifani sull'accordo raggiunto tra sindacati, governo e imprese in merito al trasferimento di parte del tfr all'Inps. «E' un accordo che trova la convergenza del sindacato, del mondo delle imprese e del governo. Per noi è importante che parta da gennaio il nuovo meccanismo attraverso cui il lavoratore può liberamente scegliere dove deve andare il tfr. Per i lavoratori non cambia nulla, viene confermato il diritto di scelta tutelato quando serve un anticipo del tfr e, inoltre, si riesce a far quadrare una manovra che aveva bisogno di questi soldi per delle operazioni di infrastrutture»

RASSEGNA STAMPA - Rassegna sindacale del 23/10/2006


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