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Pescara, 24/10/2020
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Data: 10/10/2011
Settore:
Istituzioni
TRASPORTO LOCALE: GOVERNO RICONOSCE L'EMERGENZA - Vasco Errani: «Serve fiscalizzazione piena del tpl» - Rassegna stampa

"Oggi e' iniziato un confronto che spero possa esser proficuo con il governo sul trasporto pubblico locale; credo a questo punto che l'esecutivo abbia preso coscienza delle difficoltà che i tagli della manovra provocano ad un settore fondamentale per lavoratori, cittadini e studenti'': lo ha riferito il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine di un incontro con una delegazione del governo sul tema del trasporto pubblico locale. La situazione, ha osservato Errani, ''rischia di diventare un'emergenza nell'emergenza, soprattutto alla luce dei primi interventi delineati per la riduzione del trasporto ferroviario da parte delle Ferrovie dello Stato''. Secondo il Presidente della Conferenza delle Regioni ''servono risorse e per fare questo il governo non deve far altro che rispettare l'intesa di qualche mese fa per la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale, che e' tra l'altro - ha sottolineato - l'unico modo per riorganizzare il settore''. "A noi interessa che il governo riconosca che la situazione creata dalla manovra - ha aggiunto Errani - non e' gestibile. Da qui alle prossime riunioni speriamo che si possano ottenere certezze per tutti, compresi i lavoratori del settore''. La fiscalizzazione, ha osservato ancora il leader delle Regioni, ''deve partire dai trasferimenti precedenti, che rappresentavano la vera anima del federalismo. Se si tagliano i trasferimenti, non c'e' più nulla da fiscalizzare, e se si toglie il 75% delle risorse al trasporto pubblico locale, il governo deve sapere che i treni, i tram e gli autobus non gireranno". "Abbiamo fatto una discussione con molta consapevolezza che esiste il problema e la settimana prossima vedremo di risolverlo". Lo ha affermato il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, al termine del tavolo politico con le regioni sulle risorse per il trasporto pubblico locale, dopo i tagli della manovra. "Ci siamo aggiornati alla prossima settimana -ha aggiunto- ci sono dei punti che dobbiamo esaminare, in particolare sulle cifre". Rispetto al fatto che le autonomie denunciano tagli del 75% al trasporto locale, Matteoli ha spiegato che anche su questo sono in corso verifiche. "L'incontro di oggi "e' la conferma che il governo prende atto che il taglio ai trasferimenti e' un problema importante al quale, credo, voglia dare una risposta". Lo ha detto la Presidente del Lazio, Renata Polverini, a proposito del confronto con il governo sul Trasporto pubblico locale. "Ci sarà - ha quindi sottolineato - un nuovo incontro politico dove auspichiamo sia presente il ministro dell'Economia, il che e' un elemento importante per una serena conclusione del confronto". "La presenza dei ministri sarà l'occasione per fare un approfondimento e dare risposte congrue e precise la prossima settimana. La volontà e' quella di affrontare e risolvere il problema". Lo ha detto il ministro dei Rapporti con le regioni Raffaele Fitto, spiegando che la prossima settimana ci sarà un nuovo incontro politico alla presenza dei ministri competenti. "Abbiamo iniziato un percorso sulle cifre e le modalità per poter dare risposte -ha aggiunto- lunedì ci sarà un confronto tecnico e nel corso della prossima settimana un tavolo politico".

MANOVRA BIS: ERRANI, SERVE FISCALIZZAZIONE PIENA DEL TPL

''Per risolvere il problema creato dalla riduzione dei fondi alle Regioni destinati al trasporto pubblico locale'' serve la fiscalizzazione piena del tpl. A spiegarlo e' stato il persidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della riunione che si e' da poco conclusa con il governo sul Tpl.
Errani da una parte si e' detto ''soddisfatto perche' il governo ha preso atto che le risorse destinate a questo settore non sono sufficienti'', dall'altra pero' ha chiesto ''concretezza e tempi bevi perche' altrimenti questo esercizio di relazione non porta a nessun risultato. La situazione del trasporto pubblico locale rischia di diventare a brevissimo termine molto grave - ha concluso - non e' un danno alle regioni ma ai cittadini, ai pendolari e ai lavoratori di questo settore che rischiano di veder correre meno autobus e meno treni''.

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