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Pescara, 25/05/2020
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Data: 04/10/2011
Settore:
Filt Cgil Pescara
GTM, CONFERMATO LO SCIOPERO DEL 14 OTTOBRE E LA MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA REGIONE - Filt Cgil e Uiltrasporti: «Il Presidente Russo mente. Il taglio per la Gtm è stato del 5%, ovvero la metà di quello che hanno subito le altre 55 imprese abruzzesi di tpl» - Guarda le foto dello sciopero (new) - La nuova dichiarazione di sciopero - Rassegna stampa

Così come in precedenza annunciato, le Segreterie Provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti, hanno avuto nel pomeriggio di lunedì, un confronto di merito con il Collegio Sindacale della Gtm, ovvero l’organo di vigilanza e di controllo previsto per le società di capitali che, nel caso specifico della Gtm S.p.A. (nella foto due dipendenti in occasione dell'ultimo sciopero), ovvero di un’azienda che gestisce denaro e beni pubblici, assume un ruolo fondamentale e di delicata importanza.



RUSSO E L’INTERO CDA INDISPONIBILI AL CONFRONTO E A FORNIRE CHIARIMENTI - La richiesta di incontro urgente inoltrata al Presidente del Collegio Sindacale Emilio Della Cagna, si è resa necessaria a fronte di una posizione di chiusura a riccio assunta dal Presidente Michele Russo e dall’intero Cda della Gtm, evidentemente imbarazzati all’idea di fornire delucidazioni e chiarimenti su provvedimenti aziendali che in modo palese contrastano con la crisi economica, con i tagli al settore, con le restrizioni e le direttive impartite dalla Regione Abruzzo e, soprattutto, con le penalizzazioni che invece sono state riservate al personale.



I PUNTI SOLLEVATI DA FILT CGIL E UILTRASPORTI – Franco Rolandi e Alberto Cilli, dopo aver apprezzato la disponibilità e la celerità con la quale il Presidente e l’intero Collegio Sindacale della Gtm, hanno inteso ascoltare le ragioni e le preoccupazioni delle Organizzazioni Sindacali, hanno snocciolato i quattro punti sui quali l’Organo statutario di vigilanza è stato invitato a fornire, possibilmente in tempi rapidi, formali pareri.



1) Trasparenza negli atti aziendali;

2) Provvedimenti antieconomici e con costi aggiuntivi;

3) Rispetto rigoroso delle disposizioni e delle Leggi Regionali;

4) Riflessi economici dalla disdetta degli accordi



1) TRASPARENZA NEGLI ATTI AZIENDALI: E’ UN’IMPRESA ARDUA POTER VISIONARE ATTI PUBBLICI – Sulla scarsa trasparenza che contraddistingue questa azienda, ci sono dei precedenti emblematici che hanno interessato in passato quanti tra associazioni, rappresentanti politici e semplici cittadini, si sono rivolti alla Gtm per visionare atti e documentazione attinente la costituenda filovia. Ancora oggi purtroppo persistono assurde restrizioni nel poter esaminare documenti e atti pubblici quali i verbali dei Consigli di Amministrazione e dell’Assemblea dei soci sottoposti a complicate e costose procedure di accesso formale contrariamente a quanto invece avviene nelle altre aziende di trasporto di proprietà della Regione dove la stessa documentazione è liberamente accessibile a tutti tramite i siti web delle stesse imprese. Il paradosso è che dopo aver aspettato tempi lunghissimi, vengono fornite documentazioni incomplete dalle quali è impossibile ricavarne informazioni esaustive. Ad esempio non possiamo accertare con estrema precisione se l’azienda in un contesto di difficoltà del settore e di riorganizzazione delle imprese pubbliche, stia procedendo, come sembra, all’elargizione di promozioni e aumenti retributivi ad personam.



2) PROVVEDIMENTI ANTIECONOMICI E CON COSTI AGGIUNTIVI. IMPIANTO A METANO E LE PESANTI RICADUTE ECONOMICHE SULLA COLLETTIVITA’ – L’accordo dell’8 settembre sul differimento delle trasformazioni degli autisti a full time, è stato sottoscritto senza l’avallo dell’assemblea dei lavoratori e con sigle sindacali che peraltro hanno una rappresentanza minoritaria all’interno dell’azienda.

Detta intesa, nel convalidare di fatto la disdetta di alcuni accordi aziendali, presenta sia penalizzazioni fiscali e retributive per i dipendenti (e in particolare quelli di nuova assunzione) che caratteri di antieconomicità con costi aggiuntivi per l’impresa.

Siamo ancora in attesa di conoscere responsabilità personali ed entità del danno economico derivante dal cattivo funzionamento dell’impianto di distribuzione del metano. Tra il fermo obbligatorio per diversi mesi degli autobus e gli ingenti costi aggiuntivi derivanti dall’acquisizione di specifici essiccatori per bonificare il metano, sono state accertate spese non previste per centinaia di migliaia di euro. Chi pagherà per tutto questo, oltre la collettività?



3) SUL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI E DELLE LEGGI REGIONALI PERMANGONO FORTI PERPLESSITA’ – Rispetto ai contenuti della Legge Finanziaria Regionale 1/2011 che prevede tra l’altro l’istituzione dell’azienda unica regionale di trasporto, troviamo quanto meno assurdo che la Gtm in questa fase di transizione sostenga ingenti costi per l’acquisizioni di nuovo software paghe e per la realizzazione di un nuovo sito web aziendale. Il quesito posto al Collegio Sindacale mira a verificare il senso e la logica di un tale e cospicuo investimento sulla base delle seguenti due considerazioni: 1) L’attuale sistema è, a nostro avviso perfettamente funzionale e non necessita di cambiamenti; 2) L’imminente fusione delle tre aziende regionali che inevitabilmente comporterà la revisione dell’intero sistema informativo, vanificherà le risorse investite. Chi pagherà per tutto questo, oltre la collettività?



4) LA DISDETTA DEGLI ACCORDI E LE AFFERMAZIONI NON VERITIERE DEL PRESIDENTE RUSSO SUI TAGLI ALLA GTM – L’azienda ha attribuito la disdetta degli accordi sulle trasformazioni degli autisti a tempo pieno, al taglio del 10% dei servizi imposto dalla Regione Abruzzo. Nel caso della Gtm, a differenza di quanto invece sostiene il Presidente Michele Russo, non corrisponde al vero ed è quindi assolutamente falso che l’azienda abbia subito tagli dei finanziamenti e delle percorrenze per un valore del 10%.

In realtà, ed è giusto che si sappia, il taglio è stato del 5%, ovvero la metà di quello che hanno subito le altre 55 imprese abruzzesi di trasporto pubblico. Eppure nessuna di queste 55 aziende, evidentemente più penalizzate, hanno inteso colpire il personale nuovo assunto tagliando loro i pochi diritti e le retribuzioni notoriamente già inferiori. Va ricordato inoltre che responsabilmente Filt Cgil e Uiltrasporti hanno contribuito al prepensionamento di 18 unità lavorative, attraverso la sottoscrizione di un accordo risalente all’ottobre dello scorso anno che ha consentito, quindi, di recuperare integralmente il citato taglio del 5% sui servizi. Non si comprendono quindi le vere ragioni della disdetta di accordi aziendali e del differimento nelle trasformazioni a full time.



Le Segreterie Provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti, confidando in un rapido accertamento da parte del Collegio Sindacale dei fatti sopraesposti, confermano lo sciopero di 8 ore del personale Gtm per il 14 ottobre con manifestazione a partire dalle ore 16.00 davanti alla Sede della Regione Abruzzo a Pescara.

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