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Pescara, 19/10/2020
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Data: 03/01/2007
Settore:
Trasporto aereo
ALITALIA, SCIOPERO DI 24 ORE PER VENERDI´ 19/1 - Non saranno garantiti i servizi minimi. Angeletti (Uil) «Lo sciopero è un errore»

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl trasporto aereo, Sult trasporto aereo e Unione piloti hanno confermato quanto annunciato prima delle festività. Sulla vertenza Alitalia è stato dichiarato uno sciopero di 24 ore di tutto il personale della compagnia aerea per venerdì 19 gennaio prossimo. L'agitazione scatterà su tutto il territorio nazionale e costituirà la risposta, secondo i sindacati, «alla grave situazione d'incertezza venutasi a creare tra i lavoratori nonché l'assoluta mancanza di risposte alle ripetute richieste d'incontro delle sigle sindacali». Lo sciopero di 24 ore, precisano i sindacati, non prevederà neppure la garanzia dei servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e 83/2000.

ANGELETTI, LO SCIOPERO E' UN ERRORE. LA REPLICA DI CGIL E CISL
«Lo sciopero è un errore». Il segretario della Uil Luigi Angeletti giustifica in questo modo la mancata adesione della propria organizzazione sindacale allo sciopero sulla vertenza Alitalia. «C'è un modo per farsi del male - continua Angeletti - è dimostrare che il problema dell'Alitalia sono i sindacati: è già una opinione molto diffusa, e così diamo una ulteriore dimostrazione». Di diverso avviso è la Cgil. Nicoletta Rocchi della segreteria nazionale Cgil ricorda come «nel bando di gara ci siano margini di ambiguità sia per i livelli occupazionali che per il destino di Alitalia Services. Sono elementi che destano non poca preoccupazione. Alle affermazioni di Angeletti replica anche la Cisl direttamente con il Segretario Generale Raffaele Bonanni «Angeletti avrà pure le sue ragioni - dice Bonanni - però che tutto questo stia avvenendo all'insaputa di tutti, con la perdita di tempo che conosciamo, e senza garanzie per la gente che vi lavora, merita senz'altro una protesta. E' l'unico modo per tenere in piedi una richiesta di interlocuzione, altrimenti le controparti possono restare in silenzio o raccontare frottole, salvo poi farci trovare di fronte a fatti compiuti».

RASSEGNA STAMPA - "Corriere della sera" di domenica 31 dicembre 2006


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