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Pescara, 24/05/2022
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Data: 11/06/2012
Settore:
Politica regionale
CHIODI SCOPRE LE CARTE SUL FUTURO DEL TRASPORTO LOCALE IN ABRUZZO - Il Governatore ribadisce la netta contrarietà al bacino unico e sulla fusione delle aziende pubbliche precisa «Si farà solo se non produrrà costi aggiuntivi» - Preleva il manifesto del convegno - Speciale multimedia - Rassegna stampa

In una sala assai gremita posta all'interno della Sede di Confindustria Pescara, si è svolto l'atteso convegno dal titolo "Unico o tanti ? - Il nodo del trasporto pubblico locale", organizzato dall'Anav Abruzzo, l'associazione che racchiude e rappresenta le imprese private di trasporto passeggeri con autobus. L'argomento in discussione del resto è tra quelli che, in questo particolare contesto storico, suscita interessi contrapposti, tant'è che ha attratto la partecipazione di numerosi portatori di interesse primi tra tutti i rappresentanti delle circa 50 aziende private e delle aziende pubbliche abruzzesi sia su gomma che su ferro.

TAVOLA ROTONDA CON OSPITI DI RILIEVO E CONCLUSIONI AFFIDATE AL PRESIDENTE CHIODI. ASSENTE L'ASSESSORE MORRA - Il Presidente di Anav Abruzzo Sandro Chiacchiaretta, coadiuvato dal Componente del Comitato di Presidenza Confindustria Pescara Silvano Pagliuca, ha messo attorno ad un tavolo e di fronte ad una nutrita platea, ospiti di assoluto rilievo quali il Presidente della Giunta Regionale Abruzzo Gianni Chiodi (cui sono state affidate le conclusioni del convegno), i Senatori Tancredi e Legnini, i Consiglieri Regionali Chiavaroli e Ruffini, i presidenti di Arpa e Gtm, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori oltre che Luigi Scaccialepre e Alessandro Di Naccio in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali di categoria. Al giornalista della TGR Abruzzo Nino Germano è stato affidato il compito di moderatore e di stimolatore del dibattito che si è aperto subito dopo un'interessante (anche se eccessivamente appiattita sulle posizioni di Confindustria) relazione introduttiva affidata al Prof. Andrea Boitani dell'Università Cattolica di Milano. Da registrare, rispetto al programma, l'assenza dell'Assessore Giandonato Morra così come non sarà sfuggita l'assenza dell'avv. Carla Mannetti, dirigente della direzione trasporti regionale e stretto collaboratore dell'Assessore regionale.

CHIACCHIARETTA (ANAV) «UN SOLO BACINO? PROPOSTA PRIVA DI SENSO» CONTRARI ALL'AZIENDA UNICA. LE AZIENDE PUBBLICHE SOVRADIMENSIONATE NEGLI ORGANICI DEL 25% - Il Presidente di Anav Abruzzo Sandro Chiacchiaretta definisce una proposta priva di senso quella di un solo bacino regionale da mettere a gara «Come si può pensare - si domanda l'imprenditore proprietario di Satam e La Panoramica - di mettere insieme le esigenze di un cittadino della Val Vibrata con quelle di uno della Val di Sangro? L’Abruzzo ha zone territoriali non omogenee - prosegue Chiacchiaretta - e con interessi diversi, sia dal punto di vista della mobilità che da quello amministrativo».
Ma è sulla razionalizzazione dei servizi e sul progetto di azienda unica che il Presidente di Anav, sostenuto nella tesi dal Senatore del Pdl Tancredi, sferra il colpo più duro «La Regione ha in mano il trasporto ferroviario e i due terzi di quello su gomma - afferma Chiacchiaretta -, ma l’organizzazione non funziona perché viziata da un conflitto di interessi: l’ente pubblico non può essere contemporaneamente legislatore e imprenditore. La fase gestionale va affidata ai privati». Da qui la bocciatura senza appello alla Legge regionale di riordino voluta dall'Assessore Giandonato Morra e che dovrebbe portare alla fusione delle tre aziende regionali di trasporto su gomma Arpa, Gtm e Sangritana. Secondo il rappresentante delle aziende private, la fusione delle aziende pubbliche non determinerebbe alcuna razionalizzazione ed economia. «L’azienda unica è un errore» - sostiene senza mezzi termini Chiacchiaretta che aggiunge - «I costi non sono nei consigli d’amministrazione, ma negli organici, sovradimensionati del 25%. Il programma degli imprenditori prevede l’affidamento del servizio a cinque aziende private «che tra loro non devono farsi concorrenza - aggiunge Chiacchiaretta - e rispetto alle quali la Regione deve avere un ruolo di supervisione».

CIRULLI (ARPA) «NESSUNA GARANZIA IN CASO DI AFFIDAMENTO AI PRIVATI» IL FUTURO? CONTRATTO ANAV E AZZERAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI DI 2° LIVELLO - Che le imprese private facessero un fronte comune nel chiedere un deciso ridimensionamento del ruolo delle società pubbliche nell'ambito dell'affidamento dei servizi di trasporto locale, è un fatto assai scontato. Quello che non ci saremmo invece aspettati è un'analisi spietata, ma assolutamente corrispondente al vero, formulata dal Presidente di Arpa Massimo Cirulli secondo il quale, in caso di attribuzione dei servizi alle imprese private, assisteremmo con assoluta certezza a gravi problematiche sociali ed occupazionali. E' infatti scontato - sottolinea il presidente Cirulli - che l'impresa privata aggiudicataria di un'eventuale gara, pretenderebbe da un lato l'accantonamento del contratto Asstra a favore di un più vantaggioso (per le imprese) contratto Anav e dall'altro l'immediato azzeramento della contrattazione di secondo livello vigente nelle precedenti società. Cirulli è stato altresì puntuale nel rammentare che il settore, al momento, non dispone di ammortizzatori sociali il che potrebbe significare il rischio occupazionale per molti lavoratori attualmente impiegati nel settore.

IL SOLITO RUSSO (GTM) PERDE UN'ALTRA BUONA OCCASIONE PER TACERE «IL VERO PROBLEMA? GLI AUTISTI HANNO TROPPI RIPOSI E LAVORANO POCO» - Il solito Michele Russo, mister IRONMAN e, all'occorrenza Presidente della Gtm, ha perso ancora una volta una buona occasione per tacere e per tornare ad occuparsi unicamente delle proprie imprese di comunicazione invece di interessarsi di trasporto pubblico locale e di un settore per il quale non si è distinto (a nostro avviso) nei risultati e nelle iniziative a sostegno di un incremento e di una migliore qualità della mobilità collettiva. Il Presidente della Gtm, reduce da un fresco rinnovo triennale del proprio mandato, andando completamente fuori tema rispetto agli argomenti oggetto del convegno, ha colto l'occasione unicamente per attaccare le organizzazioni sindacali colpevoli - a suo dire - di difendere posizioni e diritti non più sostenibili del personale quali ad esempio il numero dei riposi e le ore lavorate degli autisti. Naturalmente tutto questo senza fare alcun accenno alle ormai note assunzioni senza concorso di figure impiegatizie corredate da retribuzioni faraoniche, decisamente superiori rispetto alle norme contrattuali vigenti.

IL PRESIDENTE CHIODI NELLA MORSA E NELL'IMBARAZZO DI SOSTENERE IL PROPRIO ASSESSORE MA ANCHE LA POSIZIONE DEGLI INDUSTRIALI - Ha cercato di cavarsela in qualche modo il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi (nella foto accanto al presidente nazionale di Anav Giuseppe Vinella), affrontando la questione assai delicata del trasporto locale, un settore che - come ha avuto modo di precisare direttamente - costituisce la seconda voce di spesa del bilancio regionale. Dopo essersi occupato del buco della sanità regionale e del sisma aquilano, Chiodi ha sostenuto di voler affrontare seriamente il capitolo della riforma del trasporto locale a cominciare dalla Legge regionale che prevede l'unificazione delle aziende pubbliche di proprietà della Regione e che tra qualche giorno avrò un epilogo importante in Consiglio Regionale dove confluirano i progetti elaborati dai Presidenti di Arpa/Gtm/Sangritana. Chiodi, tra i mugugni dei presenti di sponda Confindustria e tra qualche, immaginiamo, esagitato che ha invocato la chiusura delle tre aziende pubbliche, ha ribadito un concetto più volte espresso anche sui giornali ovvero che la fusione si realizzerà solo in presenza di progetti che non vadano ad aumentare i costi per la Regione ed indirettamente - ha sottolineato Chiodi - le tasse per i cittadini abruzzesi. Sui bacini da mettere a gara, il Presidente è stato invece meno enigmatico e, bocciando senza appello la tesi sindacale dell'unico bacino regionale, ha sostanzialmente condiviso le sollecitazioni di Chiacchiaretta e delle imprese private aprendo ad uno scenario che preveda dai cinque ai sette bacini. Insomma il Presidente Chiodi ha scoperto le proprie carte che sono quelle di una sostanziale privatizzazione dei trasporti a beneficio delle sole imprese e del loro unico obiettivo finalizzato al profitto.

I SINDACATI INVOCANO IL PROGETTO DI RIORDINO E LANCIANO L'ALLARME SUL POTERE SOSTITUITIVO DEL GOVERNO IN CASO DI INADEMPIENZE REGIONALI - Le due sigle sindacali (Filt Cgil e Fit Cisl) invitate al convegno hanno ribadito le proprie tesi che poi sono le stesse che stanno sostenendo da tempo congiuntamente alle altre sigle sindacali. La riforma così come il programma di riordino, a cominciare dal progetto di fusione delle aziende pubbliche, vanno perseguiti nei tempi fissati dalla Legge Regionale e nel rispetto di quanto discusso e definito nei tavoli tecnici predisposti dalla Regione e dall'Assessore Giandonato Morra. Purtroppo dalle dichiarazioni del Presidente Chiodi sembrerebbe sia stia andando decisamente verso un'altra e più pericolosa direzione che le forze sindacali intendono assolutamente contrastare. L'assenza di regole certe che impongano servizi di trasporto qualitativamente sostenibili e garanzie occupazionali per gli addetti del settore, deve infatti indirizzare la Regione Abruzzo verso un modello nel quale il capitale pubblico o comunque la presenza pubblica in settore dalla spiccata valenza sociale quale il trasporto collettivo, deve essere maggioritaria. Ed è quello che sicuramente i sindacati intendono ribadire e che pretenderanno anche attraverso iniziative di mobilitazione dei lavoratori.

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