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Pescara, 26/02/2024
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Data: 18/07/2012
Settore:
Filt Cgil L'Aquila
L'AQUILA ESCLUSA DAI BACINI? CGIL E FILT NON CI STANNO - Trasatti e Fontana: «Regione e Comune chiariscano definitivamente le loro reali intenzioni circa la riorganizzazione del trasporto pubblico in questo territorio» - Rassegna stampa

Alla vigilia della presentazione ufficiale da parte della Regione Abruzzo del documento istruttorio sui bacini territoriali per il servizio di trasporto pubblico (Leggi news), la Cgil e la Filt dell'Aquila hanno denunciato la confusione che regna rispetto al Capoluogo di Regione e soprattutto il rischio di possibili penalizzazioni.
Ancora una volta - si legge in una nota congiunta prodotta da Umberto Trasatti(nella foto) e Domenico Fontana, rispettivamente Segretario della Camera dl Lavoro e Segretario della Filt L'Aquila - la confusione politica rischia di penalizzare la cittą capoluogo. Le istituzioni regionali e locali infatti, nella riforma del trasporto pubblico in via di definizione, ancora non chiariscono in che modo nel nuovo assetto della societą regionale e dei relativi bacini di trasporto trovi adeguata collocazione l'azienda di trasporto pubblico aquilana.

Scelte - proseguono i due sindacalisti - che sembravano definite (anche a seguito delle delibere della giunta e del consiglio comunale dell'Aquila per l'ingresso dell'Ama nella nuova societą regionale di trasporto), a detta della giunta regionale oggi paiono essere rimesse in discussione dalla stessa amministrazione aquilana. Sembrerebbe infatti che il Comune dell'Aquila venga escluso dai bacini regionali in via di definizione, con la creazione nel capoluogo dell'unico bacino comunale previsto in Abruzzo.

In concreto, - sottolineano Trasatti e Fontana - mentre ci si appresta a riorganizzare il trasporto pubblico creando un'unica societą regionale che accorpa l'Arpa, la Gtm e il ramo gomma della Sangritana (ottenendo le sinergie, i risparmi e i risultati che le norme nazionali sulla privatizzazione dei trasporti richiedono), ai sindacati provinciali non si fornisce alcuna risposta circa la richiesta sull'ingresso dell'Ama nella nuova societą regionale di trasporto.

Per quanto ci riguarda, - continuano gli esponenti sindacali - la Cgil aquilana ribadisce la necessitą di far parte di un bacino regionale pił ampio e non soltanto di un piccolo bacino comunale. Se questo dovesse accadere, il risultato sarą che l'Ama non potrą garantire le sinergie necessarie alla ottimizzazione dei costi, con conseguenze negative sulla qualitą e sulla quantitą dei servizi in un territorio logisticamente complesso.
Infine va sottolineato che tale assetto metterebbe a rischio la stessa sopravvivenza dell'azienda di trasporto locale.

Ci auguriamo - concludono nella nota Umberto Trasatti e Domenico Fontana - che le istituzioni coinvolte (Regione e Comune) chiariscano definitivamente le loro reali intenzioni circa la riorganizzazione del trasporto pubblico in questo territorio, con l'obiettivo di garantire contemporaneamente la qualitą dei servizi ai cittadini e i diritti dei lavoratori.


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