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Pescara, 23/05/2022
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Data: 01/10/2012
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
SISTEMA: ANCORA UNA GESTIONE IN PERDITA, MA I VERI RESPONSABILI RESTANO IN SELLA - E il Presidente di Arpa annuncia: «Situazione non più sostenibile. Obblighi di legge ci costringono a dismettere le nostre quote azionarie» - Il "padrone delle ferriere" - Speciale multimedia (02/04/2012) - Rassegna stampa

Nella giornata di venerdì 28 settembre 2012, si è tenuto presso la Regione Abruzzo, il previsto incontro tra le Organizzazioni Sindacali regionali , i vertici aziendali delle Società Arpa Spa, Sistema e la Regione Abruzzo, quest’ultima rappresentata dall’Assessore Regione ai trasporti Morra e dal Dirigente Mannetti.
La Società Arpa che ha sollecitato tale confronto in qualità di capofila e alla luce delle note difficoltà economico/contabili di Sistema Spa, si è presentata all’appuntamento al gran completo a cominciare dal Presidente Cirulli, il vice Presidente Radichetti, il Direttore Generale Valentini, il Vice Direttore Diano e i Dirigenti Litterio (Dir. Risorse umane) e Iezzi (Dir. Tecnico) mentre più defilata è stata la rappresentanza di Sistema presente con il solo Consigliere Iannoni. Assenti Presidente e vice Presidente della Società che garantisce il servizio di pulimento e la distribuzione e la vendita dei titoli di viaggio.
La delegazione Filt Cgil è stata rappresentata da Franco Rolandi e Luigi Scaccialepre, nonché da alcuni delegati della società Sistema.

DAL PRESIDENTE CIRULLI NESSUN RIFERIMENTO ALLE VERI CAUSE DI UN DISASTRO AMPIAMENTO ANNUNCIATO - L'avv. Cirulli – presidente di Arpa – con dovizia di particolari, ha illustrato le condizioni economiche/finanziarie della società Sistema il cui pacchetto azionario è detenuto per il 65% circa proprio dall’Arpa. Sorvolando abilmente sulle reali cause che hanno determinato le note difficoltà gestionali della Società Sistema, il Presidente Cirulli ha evidenziato alcuni passaggi salienti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, ovvero il risultato negativo di bilancio per l’anno 2011 caratterizzato da una perdita di esercizio di 360 mila euro, l’azzeramento del capitale sociale e la successiva ricapitalizzazione della società deliberata, quest’ultima, anche a seguito di una precisa volontà espressa dal Governatore Chiodi.

PERDITE RILEVANTI ANCHE NEL 2012 E CIRULLI ANNUNCIA: «NON INTENDIAMO RICAPITALIZZARE ANCORA SISTEMA» - Anche il corrente anno 2012, secondo quanto relazionato dal Presidente Cirulli, denota un andamento gestionale caratterizzato da ulteriori e crescenti perdite che lascerebbero presagire la necessità di un nuovo intervento di ricapitalizzazione che l’Arpa, in considerazione delle proprie difficoltà gestionali e degli ulteriori tagli annunciati nei trasferimenti di risorse al settore dei trasporti, non è più intenzionata a sostenere.

IL PRESIDENTE CIRULLI: «LA LEGGE CI IMPONE LA DISMISSIONE DELLE NOSTRE QUOTE» - Tuttavia aldilà di questa anticipata determinazione aziendale a non voler procedere a future ricapitalizzazioni, il Presidente Cirulli ha illustrato i contenuti di una norma della Legge 7 agosto / 2012 n. 135 (Spending Review) che all’articolo 4 introduce (o sembrerebbe introdurre) particolari obblighi nei confronti delle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni.
Sostanzialmente in base a quanto previsto dalla Legge, per le cosiddette società strumentali o più propriamente le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni (nella quale categoria dovrebbe rientrare la Società Arpa) si prefigurerebbero due alternative:
a) allo scioglimento della Società entro il 31 dicembre 2013.
b) all'alienazione, con procedure di evidenza pubblica, delle partecipazioni detenute da effettuarsi entro il 30 giugno 2013

I SINDACATI CHIEDONO TEMPO PER UN APPROFONDIMENTO GIURIDICO/LEGALE -Alla luce di quanto esposto dall’Arpa, che se venisse integralmente suffragato da riscontri oggettivi e rispondesse in pieno a tutte le relative sfaccettature, dovrebbe indurre le Organizzazioni Sindacali ad individuare la soluzione migliore in grado di tutelare i livelli occupazionali nonchè i diritti acquisiti, è alquanto scontato che ci sia l'assoluto bisogno di un rapido ed esaustivo approfondimento giuridico/legale per verificare la sussistenza o meno di tali obblighi.
Non a caso, proprio per operare tali verifiche, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto ed ottenuto una pausa di riflessione di una decina di giorni, prima di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative al quale sarà opportuno che siano presenti anche i rappresentanti delle altre aziende regionali di trasporto (Gtm e Sangritana).

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